Vorticoso giro di denaro per un demenziale spostamento e ridimensionamento della biblioteca comunale PDF  | Stampa |  E-mail
Domenica 28 Marzo 2010 20:02

Con l’altisonante nome “ Sviluppo della rete bibliotecaria regionale, tutela e valorizzazione della biblioteca e valorizzazione del patrimonio archivistico” il Comune di Muggia intende progettare e poi procedere allo spostamento della biblioteca comunale dall’attuale collocazione, al primo piano del Centro Culturale Millo, ai Giardini Europa. Lo spostamento è quanto di più demenziale sia stato prodotto dall’attuale amministrazione. In un sol colpo si ottengono i seguenti effetti:
- si svuota il Centro Culturale Millo della sua attività culturale più significativa, la biblioteca; questo fa seguito allo spostamento della sala d’arte, cosicché nel Centro Culturale del Comune rimarranno soltanto uffici;
- l’attuale collocazione fa della biblioteca il luogo più bello messo a disposizione dei cittadini da parte del nostro Comune, ma incredibilmente ai nostri amministratori sembra non piacere, forse perchè non l'hanno mai frequentata;
- non risultano esserci richieste da parte dei cittadini per uno spostamento nè c'è chi si dichiara insoddisfatto dell'attuale collocazione; al contrario finora si sono manifestate solo opinioni e raccolte firme contrarie all’iniziativa dell'’assessore Rossi;
- la biblioteca, nella nuova collocazione, potrà usufruire al massimo di 10 mq meno degli attuali 225 mq, perché l’immobile comunale ora sede dei vigili e della mensa ha circa 215 mq su due piani;
- la biblioteca del Comune di Muggia ha circa 12.000 volumi e, per quelli che sono i parametri di riferimento, con i propri 13.400 abitanti potrebbe ambire a una biblioteca di 30.000 volumi. Nell’attuale collocazione ciò è possibile perché nello stesso piano ci sono uffici che potrebbero essere spostati altrove (p.es. al piano terra reso libero dallo spostamento della sala d’arte). In ogni caso nella nuova collocazione l’offerta non potrà che diminuire perché minore sarà lo spazio a disposizione;
- lo spostamento, il cui costo era stimato dall’amministrazione 700.000 euro, gode attualmente finanziamenti per 550.000 euro. Non siate tratti in inganno dalla parola finanziamenti, sono sempre soldi nostri, 55.000 dei quali sono per il progetto in via di assegnazione;
- lo spostamento ovviamente implicherà altre onerosissime spese perché dovrà essere trovata collocazione agli uffici attualmente ai Giardini Europa i cui spazi saranno occupati dalla biblioteca.
Riassumendo, per avere una biblioteca più piccola dell'attuale, senza ulteriore possibilità di espansione, in un luogo molto meno adatto e soprattutto meno accogliente e luminoso dell'’attuale, il nostro Comune intende dare inizio a una giostra che ci costerà un milione, un milione e mezzo di euro, come dire da due a tre miliardi delle vecchie lire.
Noi ne abbiamo già scritto nell’Ottobre scorso, e vi avevamo anche messo a disposizione la lettera da noi scritta in proposito all’assessore regionale alla cultura Molinaro. Abbiamo sperato in un ripensamento, ma né il Comune di Muggia ha inteso modificare alcunché, né Molinaro ci ha risposto. Così, tra pochi giorni, comincerà questo dissanguamento con l’assegnazione dell’incarico per la progettazione. Noi però confidiamo in due cose: per prima cosa nella protesta dei cittadini, speriamo proprio che vi facciate sentire. Per secondo contiamo su quanto successo a Osoppo e oggetto di cronaca proprio in questi giorni. A Osoppo, l’avrete sentito, l’Amministrazione comunale ha realizzato un nuovo depuratore, spendendo parecchi milioni. Si è scoperto che con 150.000 euro si poteva riparare il vecchio depuratore ed ora, giustamente, si parla di danno erariale, la cui responsabilità sarà in capo a coloro i quali decisero di realizzare un nuovo, inutile, depuratore. Questa vicenda si sposa in maniera perfetta alla nostra biblioteca, perché dietro a questa vicenda non c’è alcun miglioramento né ampliamento di servizio ma solo un vorticoso giro di denaro pubblico. E sempre nell’anno peggiore della finanza comunale. Non è meglio fermarsi ?

 

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