Un G.A.S. a Muggia PDF  | Stampa |  E-mail
Giovedì 29 Luglio 2010 13:29

 Pensiamo da tempo, e abbiamo ricevuto anche sollecitazioni e manifestazioni di interesse di singoli, a costituire un G.A.S., ovvero un Gruppo di Acquisto Solidale. Di cosa si tratta? Di una delle tante realta' nelle quali si sta realizzando una concezione alternativa dell'economia, ormai presenti in varie parti d'Italia in forma piu' o meno strutturata. Si chiama Gruppo di Acquisto "Solidale" per distinguerlo dai gruppi d'acquisto tout-court, che possono non presentare connotazioni etiche, ma essere solo uno strumento di risparmio. L'aspetto etico, o solidale, ci sembra il lato piu' importante, ma in effetti non e' il solo aspetto rilevante. Un GAS Muggia che possa costituire uno

degli aspetti di un nuovo stile di vita di cui la nostra Associazione è promotrice e che fornisca una possibilita' di impegno concreto per chiunque desideri cominciare a lavorare nella vita quotidiana per un nuovo modello di sviluppo costruito dal basso. Un GAS Muggia come richiamo ad una vita in cui le relazioni umane e la condivisione con gli amici ed i vicini tornano ad avere importanza primaria; il ritorno ai sapori di una volta; il piacere di mangiare cose buone, che fanno bene, in armonia con gli altri esseri umani e con la natura. Quello che forse ciascuno di noi, da sempre desidera realizzare! Chi vuole provarci è invitato a scriverci per segnalarcelo. E se l'interessato avesse una qualche idea concreta di partenza meglio ancora. A Settembre, se avremo raggiunto un numero minimo di adesioni (otto, dieci) organizzeremo un primo incontro.
Se qualcuno intendesse approfondire cos'è un GAS può continuare con la lettura sottostante.

 

                                               I GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE
- COS'E' UN GAS Quando un gruppo di persone decide di incontrarsi per riflettere sui propri consumi e per acquistare prodotti di uso comune, utilizzando come criterio guida il concetto di giustizia e solidarieta', da' vita a un GAS. Finalita' di un GAS e' provvedere all'acquisto di beni e servizi cercando di realizzare una concezione piu' umana dell'economia, cioe' piu' vicina alle esigenze reali dell'uomo e dell'ambiente, formulando un'etica del consumare in modo critico che unisce le persone invece di dividerle, che mette in comune tempo e risorse invece di tenerli separati, che porta alla condivisione invece di rinchiudere ciascuno in un proprio mondo (di consumi). Essere un GAS perciò non vuole dire soltanto risparmiare acquistando in grandi quantitativi, ma soprattutto chiedersi che cosa c'e' dietro a un determinato bene di consumo: se chi lo ha prodotto ha rispettato le risorse naturali e le persone che le hanno trasformate; quanto del costo finale serve a pagare il lavoro e quanto invece la pubblicita' e la distribuzione; qual e' l'impatto sull'ambiente in termini di inquinamento, imballaggio, trasporto... fino a mettere in discussione il concetto stesso di consumo ed il modello di sviluppo che lo sorregge.
Per costituire un GAS o per entrare a farne parte non bisogna essere dei "duri e puri" ma prendere coscienza della necessita' di cambiare nel piccolo e voler riflettere sull'approccio da avere quando si fa la spesa. I GAS nascono dall'esigenza di cercare una alternativa ad un modo di consumare poco attento; l'obiettivo che va ben oltre i GAS sarebbe in futuro poter fare a meno di questo strumento, quando vi saranno le condizioni per creare un mercato diverso. I GAS sono una possibile risposta alla situazione attuale in cui l'unico dovere e' consumare per essere felici.

Le motivazioni e le linee guida possono essere divisi in quattro filoni:

A) - SVILUPPARE E METTERE IN PRATICA IL CONSUMO CRITICO, inteso come atteggiamento critico dei consumatori, che non subiscono i messaggi pubblicitari ma valutano e scelgono i prodotti in base a criteri stabiliti da loro stessi e non imposti dal mercato.
Acquistare e consumare prodotti etici e biologici con questi obiettivi:
- RISPETTO DELL'UOMO, i prodotti che si acquistano, devono "attivare" le risorse umane, consentire a molti che sono esclusi dai circuiti economici e da un mercato del lavoro iper-competitivo (vedi piccolissimi produttori, e tante altre categorie svantaggiate) di lavorare e partecipare ad uno sviluppo sociale sostenibile.
- RISPETTO DELL'AMBIENTE, ovvero l'attenzione all'impatto sulla natura che la produzione ed il consumo può avere a seconda del grado di rispetto riservato all'ambiente. Per quanto riguarda i prodotti alimentari, si tratta di scegliere prodotti biologici e biodinamici, ottenuti nel profondo rispetto della natura e delle sue leggi. Inoltre, scegliere prodotti locali significa ridurre l'inquinamento, il consumo di energia ed il traffico per il trasporto della merce.
- SALUTE: consumare e mangiare prodotti realizzati senza l'uso di pesticidi e diserbanti e' sano.
- SOLIDARIETA': come favorire l'acquisto presso i piccoli produttori locali che altrimenti risulterebbero schiacciati da tutto ciò che e "Extra Large" (multinazionali, grandi produttori, larga distribuzione).
- SOSTENIBILITA': ovvero consumare biologico contribuisce a non depauperare la ricchezza naturale del Pianeta, e quindi come tale e' un consumo "sostenibile" nel tempo.
- GUSTO: i cibi biologici sono "buoni".
- RIAVVICINAMENTO AI RITMI NATURALI: consumando i cibi solo quando e' la loro stagione ci riavviciniamo ai ritmi naturali.

B) - SVILUPPARE E CREARE SOLIDARIETA' E CONSAPEVOLEZZA
E' una solidarieta' lata che si estende, a partire dai membri del gruppo stesso, ai piccoli produttori che forniscono i prodotti biologici. Interessandoci alle problematiche dell'ambiente, del suo sfruttamento e delle condizioni di lavoro, acquisiamo una maggiore consapevolezza del mondo che ci circonda e delle sue contraddizioni.
E' una solidarietà che difende l'occupazione in quanto i produttori piccoli sono in generale ad elevata intensita' di mano d'opera . Che tutela le condizioni di lavoro che, nell'era della globalizzazione, sono indirizzate ad una corsa verso il fondo : l'unico modo per uscire da questa corsa che danneggia tutti e' richiedere un livello minimo accettabile nelle condizioni di lavoro, che venga rispettato in qualsiasi parte del mondo.

C) - SOCIALIZZARE Vale a dire il bisogno e il desiderio di condividere con altri le proprie idee, posizioni, decisioni, attraverso cui creare una rete di amicizia e solidarieta' tra i componenti del gruppo, consentire un contatto diretto tra produttore e consumatore.

D) - L'UNIONE FA LA FORZA
- Acquisto da piccoli produttori, possibilmente locali. Ciò consente di evitare l'intermediazione della multinazionale in modo da realizzare un vantaggio economico, equo sia per il produttore che per il consumatore. Il risultato finale e' inoltre quello di favorire la nascita e la crescita di piccole aziende e cooperative di lavoro con maggiore attenzione a quelle sociali. Lo scambio attivo di idee ed informazioni tra consumatori del GAS e produttori e' un aspetto di ulteriore interesse, che può portare a risultati innovativi. Per esemplificare, nel settore alimentare il consumatore può stimolare la produzione di prodotti biologici, garantendone il successivo acquisto.
- Ridurre il prezzo di acquisto dei prodotti etici e biologici. Trattandosi spesso di prodotti di nicchia, con uno scarso mercato ed una scarsa capacita' distributiva da parte dei produttori, i prezzi sono alti e disincentivanti per le molte famiglie a basso reddito. Il GAS, oltre ad aumentare gli sbocchi di mercato di questi prodotti, consente di far accostare al consumo critico anche chi sarebbe altrimenti tagliato fuori per motivi di reddito.
- Consentire una riduzione dei tempi necessari a fare la spesa, sfruttando i vantaggi organizzativi.
- Cultura e coltura. I prodotti locali spesso si accompagnano a colture e culture tradizionali della propria zona; entrambe rischiano di scomparire sotto le spinte di uniformita' del mercato globale.

 

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