Piano anticrisi, ovvero come finanziarsi, con i nostri soldi, la campagna elettorale. PDF  | Stampa |  E-mail
Mercoledì 08 Settembre 2010 23:14

 Qualcuno ancora non sa cos'è il piano anticrisi di più di 2 milioni di euro varato dal nostro Comune? Assistendo all'ultimo consiglio comunale avreste capito. Non serviva nemmeno ascoltare quanto veniva detto dai consiglieri ,anzi. Bastava dare un'occhiata al pubblico presente. Pubblico insolito, non dei soliti aficionados o addetti ai lavori. C'erano i rappresentanti di alcune società sportive (Muggia Calcio, Interclub), la Parrocchia (Don Alex) e qualche altra associazione. Meritorie organizzazioni che tanto contribuiscono a tenere faticosamente in vita la loro attività e, con essa, la nostra asfittica comunità. Non erano però lì perché si sarebbe parlato di loro, ma in quanto

speranzosi futuri beneficiari dei contributi comunali che, con il piano anticrisi, si attendono di ricevere. E chi li aveva allertati? Beh, i soldi sono nostri ma gli elemosinieri di turno sono Nesladek e la sua Giunta. Per costoro noi non siamo cittadini, associazioni, realtà con diritto di parola, opinione e sostegno per quanto facciamo, ma solamente “amici e clienti” da foraggiare al momento opportuno. E quale miglior momento per distribuire preziose entrate straordinarie – di cui la Giunta non ha merito alcuno, se merito può essere definito – se non durante la campagna elettorale? Se pensate che questo sia un giudizio sbagliato e capzioso dettato da malanimo, vi invitiamo a leggere il documento che è alla base del piano anticrisi . E' illuminante quanto le presenze in consiglio comunale. Sentite la premessa : “ Premesso che l'attuale crisi economica, di contenuto e rilevanza internazionale, interessa anche la popolazione della nostra città, con riflessi di diverso ordine di grandezza, ma che evidentemente si riverbera con contenuti di maggior gravità sulle famiglie monoreddito, sulle fasce sociali più deboli, su quanti hanno perso il posto di lavoro o vedono profilarsi all'orizzonte questa drammatica realtà. ......Evidenziato come il Comune di Muggia nell'adottare questo documento programmatico, di primaria importanza, intende farsi interprete del delicatissimo momento che il contesto locale sta attraversando ed attivare senza indugio, tutta una serie di misure anticrisi, immaginando di poter innescare un processo virtuoso con contenuti ed effetti a cascata, tali da coinvolgere l'intera economia locale”. Si parla cioè della crisi mondiale e dei suoi riflessi e conseguenze per la nostra comunità. Ma credete forse che ci sia un qualche collegamento tra questa premessa e le azioni che verranno adottate e chi ne beneficerà? Nessuna. Si parla di chi ha perduto il posto di lavoro, o delle famiglie monoreddito, e di tutte le sofferenze, solo come “giustificazione “ al piano.
Perché usare le difficoltà di tutti noi ? Una distribuzione a pioggia di denaro in campagna elettorale, rivoli che lasceranno la situazione così com'è, che non aiuteranno certo i più deboli, poteva essere decisa senza l'insopportabile alibi della crisi internazionale.
Est modus in rebus, sunt certi denique fines , quos ultra citraque nequit consistere rectum . C'è una giusta misura nelle cose, ci sono giusti confini, al di qua e al di là dei quali non può sussistere la cosa giusta.
Come dire che nelle cose ci vuole equilibrio, saggezza, normalità.
Vergogna .

 

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