Disapprovo quello che dici ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo PDF  | Stampa |  E-mail
Lunedì 04 Ottobre 2010 21:31

Un membro della Giunta Nesladek ha fatto sequestrare le copie del nostro Vademecum Speciale dedicato alla nuova biblioteca. Le avevamo messe proprio in biblioteca, sul banchetto che da sempre ospita qualsiasi foglio di informazione locale. E' nella prassi della biblioteca accogliere gli opuscoli, le stampe di chiunque abbia qualcosa da comunicare, sia esso un avviso, una poesia o qualsiasi altra comunicazione scritta. La nostra Associazione lo aveva fatto molte altre volte.  Il nostro ultimo Vademecum parla proprio della biblioteca e fa i confronti tra l'attuale e il progetto della nuova. Quale posto migliore per informare gli iscritti sui progetti dell'amministrazione?
Non possiamo credere che il sequestro sia dovuto al fatto che nel Vademecum poniamo delle domande e muoviamo critiche alle scelte che la Giunta muggesana sta facendo con i nostri soldi. E allora, visto che chi ha disposto il sequestro ha concluso la sua biasimevole azione con un forte

 "Se el ga qualcosa de dir mandelo de mi!"  eccoci qui.  Si, assessore, abbiamo qualcosa da dire.
Deve innanzitutto sapere, se ancora non l'ha capito, che chi si accolla il non facile compito di servire la propria comunità deve mettere nel conto molti aspetti ingrati del ruolo.  Sarà soggetto a critiche, spesso faziose, e se non si è attrezzati dal punto di vista nervoso per sopportarle è megliodedicarsi ad altro, se non si vuole rimetterci in salute. Dovrà rispondere continuamente alle  domande della gente, e le risposte non basteranno mai.
Deve poi sapere, Assessore, che i rapporti con i cittadini non sono solo regolati dalle norme dell'educazione e del rispetto - che pur non guasterebbero - ma che nel tempo, anche per contenere gli eccessi  del potere esercitato da servitori poco disponibili, sono andate definendosi leggi, norme e statuti a tutela dei cittadini stessi. Lei forse non le conosce - e dovrebbe -  ma ci sono , e con la sua azione le ha violate tutte .
Dallo Statuto del nostro Comune , al testo Unico sugli Enti Locali , fino alla Costituzione italiana. Che sia benedetta. Lei non era ancora nata quando i costituenti scrivevano l'art. 21 : "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili. " Come vede, far sparire il nostro opuscoletto, oltre a non farle onore, lede palesemente i diritti della nostra Associazione . Noi ripristineremo le condizioni ante sequestro portando in biblioteca, nel pomeriggio di Mercoledì 6 Ottobre, altre copie del nostro Vademecum. Non lo facciamo per provocazione , ma perchè sentiamo la fondamentale importanza, per ogni individuo che vive in società, di potersi esprimere liberamente. E la invitiamo ad essere là per accoglierci, assessore. 
Non le sembra che far proprio il volterriano "Disapprovo quello che dici ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo” sia meglio del precedente "Se el ga qualcosa de dir mandelo de mi " ? 
A presto, Signora. 
 

 

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