Zelig a Muggia PDF  | Stampa |  E-mail
Giovedì 21 Ottobre 2010 09:05

Mercoledì 20 Ottobre , Sala Millo. Con solo 12 mesi di ritardo, Assemblea Pubblica di presentazione della nuova biblioteca. Lo spettacolo offerto da amministratori e funzionari pubblici è Zelig,

special sulla Germania dell'Est due giorni prima della caduta del muro. C'è l'assessore che introduce che vuole convincerci ad amare la propria “intuizione”. C'è il collega assessore che parla di progetto preliminare (mentre siamo già al definitivo). C'è il funzionario della Regione che informa l'uditorio come una nuova biblioteca si realizzi con il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini: un UFO, nessuno lo ha informato che i nostri Amministratori non hanno avuto e non hanno nessuna intenzione di coinvolgerci. In questa compagnia di giro brillano per l'assenza i nostri consiglieri comunali (uno su venti è presente). Ma non manca l'energumeno, che insulta dal fondo sala e vuole intimorire il dissenso. Sono tutti parodie perfette. Purtroppo non è una rappresentazione teatrale e quelli sono veramente assessori e funzionari, e l'energumeno non è un attore ma il marito di un'assessora.
Questa volta però c'è una grande consolazione, la gente. Ce n'è, e parecchia. E nessuno di loro – lo abbiamo esplicitamente richiesto nel corso del nostro intervento – si è pronunciato a favore di questa follia.
Ci potrebbe costare – non diciamo ancora “ci costerà” perché speriamo ancora di fermarli – 2 milioni di euro, 4 miliardi delle vecchie lire, senza raggiungere nessuno degli obiettivi dichiarati. Mentre con 1/5, massimo ¼ di questa spesa , il raddoppio della superficie e della dotazione libraria, che noi stessi auspichiamo, sarebbe facilmente raggiunto nell'attuale collocazione al primo piano del centro Millo.
Cosa possiamo fare? Intanto oggi la nostra associazione formalizzerà la proposta al Comune di Muggia di raddoppiare la biblioteca nella attuale collocazione. Poi, pur consapevoli che questo “Zelig domacio”non ha alcuna intenzione di ascoltare i propri cittadini, confidiamo nelle regole. Lo abbiamo detto in assemblea. Con il voto , abbiamo ricordato, abbiamo scelto CHI ci amministra. Ma la democrazia non è solo voto, è un insieme di regole. E COSA fa l'amministratore e COME lo fa riguarda appunto le regole. Che dicono, e nel caso nostro è perfetto, che il Comune deve uniformarsi ai principi di efficienza, ECONOMICITA' e trasparenza. Nessuno può impunemente spendere denaro pubblico, il nostro, senza renderne conto. E se per tentare di raddoppiare la biblioteca si spenderanno 4 miliardi anziché un quarto di questa cifra la Corte dei Conti potrebbe spostare il prelievo dalle nostre tasche a quelle dei membri della nostra Giunta e di qualche funzionario. 4 miliardi da pagare solidarmente in 7. Vedremo.

 

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