Bati bati le manine che riverà..."Bombeta" Nesladek PDF  | Stampa |  E-mail
Domenica 14 Novembre 2010 23:39

L'ultima del nostro Sindaco è peggiore delle precedenti. Come faccia a superarsi in peggio è stupefacente. Eppure ci riesce. Quasi non volevamo riferirne, ma quando oggi Aung Suu Kyi , finalmente libera, ha tra l'altro affermato "Insieme decideremo quello che vogliamo, e per ottenerlo dobbiamo agire nel modo giusto,non c'è motivo di scoraggiarsi" , abbiamo ,pensato che se una che ha passato 15 degli ultimi 20 anni priva di libertà dice che non c'è motivo di scoraggiarsi, perché farsi vincere dallo sconforto per le nostre miserie?
E allora sotto con l'ultima impresa del Nostro,

solo dopo una ulteriore premessa . Oggi più che mai nel nostro Paese ciò che è bianco per la destra è nero per la sinistra e viceversa. Questa divisione manichea della società , freddamente perseguita da partiti senza valori che traggono la loro unica ragion d'essere dalla demonizzazione degli altri, è una camicia di forza che impregna e avvelena tutti i nostri rapporti sociali. Oggi persino tra amici di idee opposte si evita la politica. E, se vale solo il “chi non è con me è contro di me” significa che si è smarrito il significato di comunità, il senso del bene comune. Un tempo non lontano i Sindaci, per esempio, erano orgogliosi di rappresentare , assieme alla città, tutti i propri concittadini. Oggi siamo alle prese con Sindaci che volentieri discriminano tra i cittadini, che piacciono nativi, cattolici, eterosessuali, plaudenti. Gli altri? Boh. Questo è il brodo di coltura del nostro Sindaco, che ci si trova a meraviglia. E lo dimostra. La settimana scorsa, portico sotto il Municipio. C'è un convegno dove il tema è lo Statuto comunale. Tutti i partecipanti sono del Partito Democratico: dal moderatore, ai presidenti, segretari, facilitatori, fino ai membri delle 4 commissioni di lavoro - tra cui spiccano ex sindaci comunisti - che studiano gli aggiornamenti dello Statuto da proporre. Siamo già in campagna elettorale . Ma come non fare i complimenti al PD che affronta un tema importantissimo ma difficile come lo Statuto del Comune , praticamente sconosciuto ai cittadini? Beh, una ragione c'è. L'iniziativa non è del PD. L'organizzatore è il Comune, la casa di tutti noi, dove si spendono i soldi di tutti noi. E per discutere della Carta fondamentale della nostra comunità Bombeta Nesladek invita solo la propria tribù. Per lui i muggesani non contano, contano solo i pareri dei suoi aficionados. I presenti, tra l'altro, nulla sanno di come è stato organizzato , nessuno li ha informati della scorrettezza commessa nei confronti di tutti gli altri consiglieri invitati in extremis solo a cose fatte. Gli altri, appunto. Si sa : il nostro Bombeta vede bene fino al perimetro famigliare, già meno bene nella propria cerchia. Gli altri non esistono. Ma noi raccogliamo l'invito di Aung Suu Kyi a non scoraggiarci, e confidiamo che la regola sia confermata: quando discrimini sai dove cominci ma non dove vai a parare. E chi discrimina finisce a sua volta e proprio per questo discriminato. E' più di una speranza.

P.S. Tra i presenti c'era chi sapeva tutto di come si era organizzato. Ed era uno che sa bene che se persino la legge prevede, e solo per lo Statuto, una maggioranza consigliare di due terzi (almeno per le prime due volte), appare evidente la natura super partes dell'argomento. E se Bombeta piega le regole al suo desiderio di essere rieletto, il Segretario nonché Direttore comunale dott. Ciaccio avrebbe dovuto sentire l'obbligo di sottrarsi a manifestazioni che portano all'umiliazione della legge. Scandalosa la sua presenza e la copertura offerta ad una manifestazione elettorale di parte.

 

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