Videocrazia del Bunga Bunga. I giorni del disonore PDF  | Stampa |  E-mail
Lunedì 24 Gennaio 2011 00:10

Nei giorni del disonore della Repubblica e soprattutto di noi italiani, che continuiamo il nostro tran tran quotidiano come se quanto è sotto gli occhi di tutti noi non ci riguardasse, sentiamo come mai prima d'ora tutta l'insufficienza, anzi l'incapacità di dare forma coerente al sentimento che ci agita. Così, a mò di spiegazione , mettiamo insieme momenti e situazioni diverse del recente passato, cartine di tornasole e annuncio  del Paese che siamo andati edificando. Una versione aggiornata del "panem et circenses", la

"videocrazia del Bunga Bunga".
Primo episodio . Settembre 2008. Sono i giorni , anzi le ore tese della firma dell'accordo sull'Alitalia. Mesi di scontri sociali, un'intera campagna elettorale - le elezioni politiche di Aprile - giocata su questa vicenda. Dall'accordo dipende il futuro di migliaia di lavoratori, e si sarebbe determinato quanto noi cittadini avremmo dovuto pagare. Diretta televisiva fino a notte fonda per conoscere i contenuti. E dove sono proprio in quelle ore i massimi esponenti della maggioranza e della opposizione? Silvio Berlusconi - ridivenuto Presidente del Consiglio anche per la vicenda Alitalia - è in Umbria , in un Centro Benessere. Walter Veltroni, candidato premier e segretario del PD, è invece all'estero. Ma non in Africa, dove per un decennio aveva promesso che sarebbe andato a vivere per aiutare il prossimo, ma molto meno prosaicamente a New York, per acquistare un "appartementino" per la figlia. Perfetta la sintesi storica. Uno dedito al proprio corpo, l'altro alla propria famiglia. Maggioranza e opposizione. Tanto paghiamo noi.
Secondo episodio.Il Presidente della Pontificia Accademia per la Vita mons. Fisichella , di fronte alla bestemmia urlata da Silvio Berlusconi dice che "bisogna contestualizzare" l'episodio. Per mons. Fisichella , più interessato all'esenzione del pagamento ICI che alla salvezza delle nostre anime, Berlusconi è ammissibile all'eucarestia a cui si accosta in occasione dei funerali R.Vianello. Mons. Rino Fisichella è l'altra perfetta sintesi. Incrociando il suo sguardo non puoi non provere un brivido : i suoi occhi fondi e senza pietà umana ti dicono tutto di come, in un altro tempo, avrebbe volentieri indagato (si diceva inquisito) la tua laicità.
Ecco: tutto annunciava la nascita della "Videocrazia del Bunga Bunga" e così sembra essere avvenuto.
In un contesto simile quale infinita presunzione ci spinge a promuovere un'associazione che vuole localmente occuparsi di ambiente e territorio, e di etica pubblica? Con il rischio, anzi con la matematica certezza, se poco poco si disturba il potere, di essere sottoposti al trattamento del caso. Chiunque critica, per dirla con Saviano, sa che lo aspetta delegittimazione e fango. Perchè impegnarsi ?
Nessuna presunzione. Il fatto è che il Paese è pieno di gente normale, a modo. Che si impegna e ci prova . Il fatto è che mentre nessuno dei nostri 900 parlamentari se ne occupa, per il 60% degli europei l'inquinamento ambientale è al primo posto tra i fattori di rischio. Il fatto è che in questi stessi giorni, Carlin Petrini - definito uno dei 50 uomini che possono salvare il mondo - , non si è occupato di Ruby Rubacuori, ma ha lanciato il suo accorato ( e documentato) appello, una moratoria su tutte le nuove edificazioni, per salvare il territorio italiano dalla definitiva devastazione. E il direttore della Normale di Pisa Salvatore Settis ha scritto: "salutiamo con gioia e con speranza ogni segnale positivo (occorre dire che non si riferiva ai personaggi di cui sopra?) ma dobbiamo combattere perchè questi segnali si moltiplichino. Anche di fronte ai peggiori indizi sulla corruzione della vita pubblica e sull'autoreferenzialità crescente del sistema dei partiti dobbiamo credere , anzi sapere, che vi sarà un riscatto, un momento migliore, anche se non sappiamo ancora quando nè per merito di chi. Ma a quel momento dobbiamo prepararci, ciascuno sui temi che più ha a cuore , su cui più ha da dire."
No, non siamo presuntuosi, ci piace la buona compagnia. E continueremo la nostra piccolissima parte di denuncia locale, semplicemente per FARE LA NOSTRA PARTE.

 

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