Notificata la nostra diffida al Servizio Rifiuti del Comune di Muggia. Inizia la class action PDF  | Stampa |  E-mail
Venerdì 04 Febbraio 2011 18:27

 E' tutto scritto negli atti ufficiali della gara d'appalto sul servizio rifiuti. Gli uffici preparano il bando, la Giunta lo esamina e, come è sua facoltà, apporta una modifica . Il cambiamento introdotto è però sostanziale, tale da rendere necessario riscrivere tutta la parte incentivi/penalità , pena il mancato funzionamento del contratto. Ma non lo fanno, la gara va avanti così, monca. Risultato : raccolta

differenziata al palo (avete notato il silenzio calato sui rifiuti, i nostri amministratori non ne parlano più) , tanto paghiamo noi.
Per questo abbiamo pensato di utilizzare una nuova legge dello stato a tutela dei nostri diritti di cittadini.
E il giorno 4 Febbraio 2011 l' Associazione Impronta Muggia ha notificato al Servizio Ambiente del Comune di Muggia,in quanto organo gestore del Servizio Rifiuti, una diffida ai sensi dell'articolo 1, comma 4, del Decreto legislativo 20 dicembre 2009 n. 198.
L'Associazione ha intrapreso questa procedura, introdotta molto recentemente nella legislazione italiana e nota come “Class action”, in seguito alla perdurante “violazione degli standard qualitativi ed economici “ del Servizio Rifiuti muggesano, ovverosia dal mancato raggiungimento di sufficienti quantità di Raccolta Differenziata.
Le carenze del servizio , specificate nell'atto di diffida, derivano da due fatti, entrambi gravissimi:
- il Comune ha assegnato il Servizio sulla base di una Gara d'appalto clamorosamente sbagliata. L'errore consiste nell'aver abbinato da un lato la totale assenza di incentivi alla differenziazione a favore degli utenti e del gestore, dall'altro lato lo smaltimento della frazione indifferenziata con oneri a totale carico del Comune. La conseguenza prevedibile era il mancato incremento della percentuale della raccolta differenziata. Cosa puntualmente verificatasi.
- il Comune sta rinviando l'entrata in vigore della nuova organizzazione prevista dalla Gara predetta che, anche se sbagliata, introduce comunque un elemento qualificante quale la raccolta differenziata della frazione umida. A quasi un anno dall'entrata in vigore del nuovo contratto infatti i cittadini non sanno nulla di quello che dovrebbe essere la nuova organizzazione. Di rifiuti non si parla più. Se ne riparlerà, e chiara l'intenzione dei nostri Amministratori, dopo le elezioni.
La conseguenza è una sola. La storica insufficienza del servizio continua e si riflette direttamente nelle nostre tasche. Quanto si riflette ? Il conto è molto semplice. Nei comuni dove la raccolta differenziata funziona il costo annuo procapite è di 60/70 euro. Nel nostro Comune questo costo è 120/130 euro. Un maggior costo di 60 Euro a persona, 120 euro all'anno in più per ogni famiglia.
A seguito della diffida gli uffici dovranno entro 90 giorni mettere in atto tutte le azioni amministrative necessarie a portare il servizio sugli standarda qualitativi previsti. Significa fare tutto ciò che non stanno facendo senza aspettare le elezioni.
In caso di mancato adeguamento scatterà la seconda parte della class action .

 

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