Un Sindaco medico e l'Acquario dei veleni PDF  | Stampa |  E-mail
Lunedì 04 Aprile 2011 19:48

 In cima ai nostri pensieri c'è l'utopia concreta della decrescita e quindi la sostenibilità,  l'ambiente, il territorio, i beni comuni, la relazione con gli altri movimenti ecologici. Siamo per l'acqua pubblica, per la difesa dell'agricoltura, contro il nucleare : “cittadini della terra” direbbe Carlin Petrini. In quest'ottica negli ultimi tempi abbiamo deliberatamente diradato i nostri interventi a commento dell'attività amministrativa del nostro Comune.  Non perchè non ci interessi, tutt'altro. Ma siamo in piena campagna elettorale, e ciò che ci interessa non trova rappresentanza  da queste fazioni finto-contrapposte che usano la stessa parola magica , “sviluppo”, per giustificare ogni nefandezza e stupro di ciò che resta del nostro territorio. Di questi tempi criticare qualcuno può essere inteso con lo schierarsi con gli altri, che per noi invece pari sono. E quindi meglio tacere. Ma sono accaduti fatti che richiedono una immediata risposta essendo in gioco la sicurezza e la salute dei cittadini. E' possibile, ci chiediamo, che il Comune di Muggia metta deliberatamente a rischio la salute dei cittadini? E che il PD, la Giunta e il Sindaco Nesladek, quest'ultimo con l'aggravante eventuale di essere un medico, si oppongano alla messa in sicurezza di

una parte del territorio? E a che pro ? C'entra qualcosa la campagna elettorale?
In campagna elettorale tutti fanno le stesse cose: c'è chi inaugura per l'ennesima volta una stazione, un ponte , una strada. Il nostro Sindaco inaugura, per esempio, un tendone sportivo ormai in uso da Settembre. Non si spostano i voti così, ma almeno si placa l'ansia del candidato.In campagna elettorale è lecito tutto, o quasi. Quello che non si può fare è giocare con la nostra salute e sicurezza. Non sono merce a disposizione dei partiti. Ma con Acquario cosa sta succedendo? Parliamo della nostra costa, del tratto che va da Punta Olmi a Punta Sottile. Tutti hanno visto che negli ultimi mesi, dopo dieci anni di abbandono, il terrapieno conosciuto come Acquario è stato oggetto di importanti lavori terminati da poco. Perchè per 10 anni non si è fatto nulla e come mai adesso si è intervenuto sono domande spontanee. La risposta non è difficile : il sito, un interramento strappato al mare con materiale di riporto è risultato inquinato,(proprio per l'origine industriale delle terre di riporto). E quindi recintato e indisponibile dal tempo delle prime analisi, 10 anni fa appunto. L'attuale Sindaco per Acquario ha emesso due ordinanze . Con la prima, la n.19 dd. 3 Novenbre 2008 disponeva "il divieto di accesso e l'interdizione del sito per il tratto costiero compreso fra Punta Olmi e Punta Sottile esteso allo specchio acqueo antistante per prevenire problemi alla cittadinanza e evitare l'insorgenza di situazioni di pericolo". Con la seconda, la nr.12 del 29 Giugno 2010, sono stati disposti i lavori, appena finiti, di messa in sicurezza d'urgenza del sito, "per prevenire e limitare il rischio per la popolazione del diffondersi di contaminazione". Riassumendo, l'attuale Sindaco ha ordinato il divieto di accesso e interdizione dell'area per limitare il rischio per la polazione di contaminazione. I lavori però sono stati eseguiti in maniera curiosa. Lungo il fronte mare è stata ricavata una specie di passeggiata di circa tre metri di larghezza. E l'accesso all'area non è interdetto : c'è una nuova recinzione, che lascia però aperti due varchi , all'inizio e alla fine del terrapieno. Cosicchè tutti i pedoni, mamme con carrozzine, runners, bambini, animali domestici, incuranti del cartello di divieto d'accesso, attirati dalla strada sterrata lungo il mare, percorrono Acquario. Sui muri della città intanto sono comparsi cartelloni elettorali in cui campeggia la foto del Sindaco Nesladek, con gli scogli e il mare di Acquario alle spalle, e con il motto RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA COSTA. E' così giocoforza legittimo pensare che tutto sia stato pensato al fine di ottenere un risultato eclatante in vista della campagna elettorale. L'ordinanza di un anno fa che autorizzava i lavori, la strada sterrata lungo il mare , persino l'illuminazione. Mancavano, a compimento dell'operazione, soltanto le analisi del terreno (le caratterizzazioni) fatte eseguire proprio questo inverno. Il finale atteso però non c'è stato: le analisi hanno confermato che l'inquinamento è sempre lo stesso, e che l'area deve essere bonificata. Ma, se le analisi non sono buone, perchè l'ingresso al sito non è interdetto? Il dubbio – a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca - è che mantenere le aperture serva  a battere la grancassa elettorale, magari giocando con l'equivoco dei cartelli. Ci rifiutiamo di credere ad un simile cinismo, considerato che parliamo di sostanze cancerogene, una minaccia alla vita, non l'inaugurazione di un impianto sportivo. Per fugare ogni dubbio, e crediamo sia doveroso farlo, poniamo al Sindaco alcune domande:
1.  Quali sono i risultati delle ultime caratterizzazioni?
2.  Quali inquinanti sono presenti?
3. Gli inquinanti presenti sono pericolosi per la salute?
4. Cosa è stato deciso dalla Conferenza dei Servizi dello scorso Marzo?
5. I lavori di messa in sicurezza sono terminati?
6. I lavori di messa in sicurezza prevedono la delimitazione completa del sito?
7. Chi e perchè, considerato la validità attuale delle ordinanze da Lei emesse,e l'esistenza di due cancelli scorrevoli per le eventuali necessità, ha deciso di lasciare aperti due varchi di accesso?
8. La Regione, proprietaria del sito, e le autorità  di controllo, quali ARPA, Azienda Sanitaria, e Prefettura, sono d'accordo nel non delimitare il sito?
8. Gli Idrocarburi Policiclici Aromatici presenti hanno attività cancerogena, così come cancerogeno è il benzoapirene presente. Il mercurio – presente- può influire negativamente sullo sviluppo cerebrale del bambino(impatti sul pensiero cognitivo,sulla memoria, sull’attenzione, sul linguaggio e attività motorie e visive. Focolai di avvelenamento di alcune madri in attesa hanno dimostrato come il sistema nervoso del feto possa essere più vulnerabili  che il sistema nervoso dell’adulto).  Noi, questo Sabato, abbiamo visto bambini inseguire un pallone, lì dentro. Possediamo documentazione fotografica di runners e cani all'interno del sito. Con la carenza di spazi del nostro lungomare, con la stagione estiva si può immaginare un'utilizzo improprio del suolo contaminato. E' rispettato ogni principio di precauzione non delimitando l'area?
Siamo certi che il Sindaco ci offrirà le informazioni richieste, e ci scusiamo anticipatamente con Nesladek e i i cittadini tutti se, come speriamo, ci sarà garantito che è tutto a posto così e che i varchi, nella situazione attuale, possono restare aperti senza alcun pericolo per la popolazione. .

 

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