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Venerdì 29 Aprile 2011 13:39

Parlava seriamente il Capo del Governo quando, in conferenza stampa accanto a Sarkozy, spiegava le ragioni della cancellazione del referendum sul nucleare. I sondaggi, diceva, rivelavano che, turbati da quanto avvenuto in Giappone, i cittadini avrebbero bocciato il nucleare (e non solo). E allora meglio momentaneamente soprassedere, se ne riparlerà tra un pò, quando ci saremo tranquillizzati. Premuroso e attento, come deve essere un Capo del Governo. Così nè abbiamo scoperta una in più su come funziona la Sua

 democrazia . Il diritto di voto è si un diritto, ma la scheda la puoi riempire solo se non sei nervoso, impaurito, mal disposto, magari incazzato o addirittura non d'accordo con Lui. Anzi no, puoi essere impaurito: ci è concesso di avere paura dei comunisti, degli uomini di sinistra, ma anche di quelli di destra, degli extracomunitari, dei rom, dei gay, dei pm: questo si che è un sentimento buono. Sono paure sane che Lui stesso ha coltivato amorevolmente. Ma avere paura dell'atomo è infantile, anche perchè la ripresa del nucleare in Italia Lui l'ha affidata ai suoi uomini migliori. Il Piano infatti è del Ministro Scajola, oggi ex perchè non si ricordava chi gli ha pagato l'appartamento. Una vera garanzia. Allora
 "Mi scusi, Presidente, ma scopro di essere sempre più impaurito e incazzato.  Qui non c'entra nemmeno più il nucleare. E' lei che mi fa paura , Presidente. Lei non partecipa più alla competizione sociale, ma pretende di vincere sempre. E' come pretendere di far giocare la sua squadra, il Milan, solo quando non ha giocatori infortunati e l'arbitro è a favore , o di farlo giocare solo quando l'altra squadra è piena di infortunati e squalificati. Delle avvisaglie si materializzarono (lo ricordo bene, sono milanista) nella notte di Marsiglia. Quella "furbata" costò due anni di squalifica al Milan, perchè le regole devono valere per tutti. Evidentemente non era un episodio, ma qualcosa di più e rivelatore.   
Lei mi fa paura, Presidente.  E siccome secondo Lei in queste condizioni non posso andare a votare, la scelta che ho di fronte è chiara, me l'ha indicata proprio Lei. Se voglio difendere il mio  diritto di votare quando e come voglio devo cercare, con tutte le mie forze, di sbarazzarmi di chi lo mette in pericolo.
Addio, Presidente.Buona vita privata."

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