Il nostro Piano per Muggia PDF  | Stampa |  E-mail
Giovedì 13 Ottobre 2011 08:13

Il porto di Muggia pedonalizzatoNell'assemblea pubblica di Mercoledì 12 Ottobre abbiamo presentato il nostro Piano Integrato di Sviluppo Urbano Sostenibile. Pur consapevoli che in una cittadina che concede tutto alle automobili - basta vedere il nostro porto, il nostro possibile orgoglio ridotto a parcheggio selvaggio - non esistono le condizioni sociali, culturali e politiche per un qualsiasi cambiamento, l'occasione era troppo ghiotta . In  questo caso infatti è la stessa legge cui si devono chiedere finanziamenti a erogarli solo a piani di sviluppo urbano sostenibile, che significa qualità urbana, sicurezza, mobilità pedonale e biciclette. Di tutto questo non c'è traccia nella proposta comunale, che

anzichè presentare un piano PISUS ha presentato un piano ACT, insistendo nello spostamento della stazione degli autobus nell'area del Cantiere Alto Adriatico. Una proposta indecente perchè allontanare dal centro l'interscambio dei mezzi pubblici e mantenere in Centro i parcheggi privati è esattamente il contrario della sostenibilità.

Noi pensiamo invece che sia possibile soddisfare le esigenze dei residenti e contemporaneamente uscire dal sistema di parcheggio stradale diffuso. Ed è stato questo il centro della nostra proposta, che  è stata la seguente :

"Per migliorare la mobilità e la viabilità, obiettivo dichiarato del piano PISUS comunale, unitamente all'innalzamento della qualità urbana, si dovrebbe operare per:

Migliorare l'accessibilità ai parcheggi.
Qualità del Centro Storico significa innanzitutto dire no al sistema di parcheggio stradale diffuso, la elezione di alcune aree perimetrabili e ad accesso controllato da sbarre automatiche a parcheggi per residenti. Le aree disponibili sono: ex Cantiere Alto Adriatico , Via Battisti “nuovi parcheggi”, Caliterna interrato e in superficie, parcheggio di San Rocco, Viale XXV Aprile campetto calcio e Ex Enel, Via Borgolauro, Salita alle Mura . Un numero molto elevato di posti macchina, per l'esattezza 864, di cui 464 nuovi, 129 conseguenti al pieno utilizzo di Caliterna (un piano per i residenti), 155 già esistenti e 146 (P.orto San Rocco) da convenzionare. L' accesso avverrà attraverso l'uso di una scheda magnetica, rilasciata ai residenti ,un automezzo per nucleo familiare. Il sistema parcheggi sarà integrato da parcheggi ad alta rotazione a pagamento, la cui individuazione - Caliterna (129 posti gratuiti per residenti e gli altri a rotazione) , ecc., ecc. – sarà oggetto di analisi successiva. I parcheggi saranno collegati tra loro e alle zone di residenza con bus navetta, bicicletta o a piedi visto che nessun parcheggio dista più di 600 mt dal centro. Il soddisfacimento della domanda di posto auto dei residenti consentirà la contestale eliminazione di 489 posti macchina in Centro : tutti quelli della zona porto (126 posti), quelli della zona Centro e della zona Est

Piano del traffico; nel centro urbano di Muggia deve essere riconsiderato il sistema di mobilità a favore della sicurezza e della diminuzione del traffico, con la creazione di una ampia area “Zona 30 Km/ora” e la creazione di nuove aree pedonalizzate, a cominciare dall'intera area del porto. Il  collegamento della Stazione degli autobus con la zona scolastico-sportiva sarà facilitato dalla creazione di nuove pensiline di sbarco in Via Tonello e la limitazione oraria del traffico di Via Signolo (interdetta nelle ore di entrata e uscita scuole. Dovrà essere istituito il senso unico di Via San Giovanni in direzione Trieste. Sarà così possibile ridurre la centralità dell’ uso dell’automobile nelle aree centrali e creare una serie di percorsi ciclopedonali oggi impossibili.
Si prevede la chiusura al traffico del Mandracchio nel periodo di chiusura scuole ,dal 10 Giugno al 10 Settembre , il Venerdì, Sabato e Domenica, dalle 20.00 alle 24.00.

L'arredo urbano

La liberazione del porto dai parcheggi renderà immediatamente necessario porre mano ad un nuovo arredo. L'intervento non dovrà prescindere dall'abbattimento dell'immobile ex GdF e dell'immobile accanto (proprietà Ente Porto), il primo ormai abbandonato e il secondo in stato di gravissimo degrado.

Piano di valorizzazione commerciale

Il miglioramento della qualità urbana conseguente al nuovo piano della viabilità deve essere accompagnato da un piano di valorizzazione commerciale di tutto il Centro, con l’obiettivo di rendere più vivibile, attraente, abitato e frequentato il cuore della città e risvegliare il desiderio di risiedere in Centro Storico, e risvegliare il flusso di frequentazione verso il Centro.

La difesa e il sostegno delle attività commerciali - se vive il commercio vive la città - e l'individuazione di una rete di negozi di prossimità per le frazioni .si otterrà anche con idonee politiche di incentivazione. Parte dei fondi del piano PISUS dovranno concorrere alla realizzazione di arredi “coordinati” degli esercizi commerciali. Inoltre incentivi potranno venire mediante l'utilizzo delle entrate ICI del sistema commerciale della Valle delle Noghere, in una sorta di scambio di compensazione, per il sostegno delle attività commerciali del Centro e delle frazioni, per scongiurare ulteriori chiusure e per invertire la tendenza all'abbandono del nostri centri urbani.

Recupero della produzione locale agroalimentare

Le politiche per il recupero della produzione locale agroalimentare - necessarie per riassaporare la gioia di consumare prodotti tipici della nostra tradizione – significano sostenere il riavvio di attività quasi abbandonate. Il Comune può essere il traino di una inversione di tendenza con l'adozione di una politica di acquisti “verdi”. Le mense scolastiche e aziendali che consumino innanzitutto l'orto frutta locale (la cui produzione è attualmente al lumicino e quasi esclusivamente per uso personale) ridarebbe interesse economico ad una produzione locale, punto di partenza per la ristorazione “a km zero”.

In armonia con queste azioni il Piano PISUS dovrebbe altresì finanziare la creazione di un “mercatino Km zero” in Via Roma."

P.S. Inutile aggiungere che come sempre quando è di mezzo un'istituzione pubblica, in questo caso il Comune, oltre alla sostenibilità era assente anche una qualsiasi parvenza di democrazia, o perlomeno di rispetto per i cittadini. Il Comune, che sapevamo impermeabile, autoreferenziale, e sordo alle istanze dei singoli,  dopo aver fissato l'assemblea per raccogliere le idee e proposte di singoli e associazioni (solo perchè lo prevede la legge stessa) , non ha nemmeno fatto finta di ascoltarci. Poteva ringraziarci delle idee e dirci che le avrebbero valutate nell'elaborazione della proposta finale. Macchè! Seduta stante, come non avessimo proposto nulla (assieme alla nostra ci sono state le proposte dei commercianti e di singoli cittadini), assessori e tecnici comunali hanno proseguito, attraverso nuove proposte grafiche, l'illustrazione del piano ACT/PISUS che ha per centro lo spostamento della stazione degli autobus. Meraviglioso.    E il porto resterà così .



 

 

 

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