Scongiurare lo tsunami sociale che incombe su Muggia: possiamo aspettarci qualcosa dal Comune? PDF  | Stampa |  E-mail
Venerdì 04 Novembre 2011 21:20

L'allarme è grandissimo. In pieno Centro Storico si annunciano di prossima apertura 3, diconsi tre, nuove sale gioco, una al posto dell'ex cartoleria Leonardo, una al posto del negozio di abbigliamento Luisa Sport, e una al posto del bar Katai . Sono ambienti centralissimi, tutti di notevole ampiezza, che sembrano destinati alle new slot . Le newslot rappresentano il prodotto di gioco di gran lunga più richiesto dal mercato. L'allarme sociale dovrebbe essere altissimo : la newslot è diventata un gioco “di massa”, che conta un elevato numero di “clienti”, che porta con se una importante componente di fenomeni di devianza . E' un fatto

gravissimo che avrà ripercussioni devastanti su quel che resta della nostra comunità (c'è ancora?) . Le cosiddette sale da gioco fanno guadagnare molti soldi a poche persone, causando invece disastri per tante famiglie. Soprattutto i più giovani sono a rischio. E le dipendenze da gioco sono già una realtà pesantissima anche qui: conosciamo un numero grandissimo di persone che non arrivano a fine mese perchè non possono fare a meno di tentare quotidianamente la sorte. Pensionati, pensionate, lavoratori, giovani che devastano famiglie intere nell'indifferenza di tutti noi. E lo Stato, per allargare ogni giorno i privilegi dei puttanieri che ci governano, praticamente impedisce, o quasi, interventi calmieratori di questa attività. I Comuni in realtà non sono impotenti. Possono emettere regolamenti per far si che

- l’apertura di nuove sale giochi non sia ammessa nell’arco di 500/800 metri da scuole primarie e secondarie, impianti sportivi , chiese e centri parrocchiali, luoghi di ricovero.
-
sia per sale giochi che per locali con videopoker debbano essere garantiti parcheggi privati e rispetto delle normativa sulle barriere architettoniche.
- sia limitato l'orario di apertura al periodo di non apertura scolastica con chiusure la sera presto.

L'adozione rapida di un regolamento comunale con salvaguardie di questo tipo,preceduto magari da una ordinanza del Sindaco, potrebbe scongiurare lo tsunami sociale che sta per coinvolgerci. Possiamo aspettarci qualcosa dal Comune?

Lo speriamo, anche se i precedenti ci fanno essere pessimisti. Il Comune deve agire rapidamente , altrimenti potrebbe  succedere qualcosa di simile a quanto successo per il rigassificatore , o per le antenne di Chiampore, dove si è prima spianata la strada perchè si potessero realizzare (approvando il Piano regolatore del porto con il rigassificatore incluso, con il silenzio assenso per le antenne), e solo una volta scappati i buoi ci si è finalmente , e fintamente, opposti.

Da “metri zero” Nesladek, distratto dall'interrogazione dello Specchio Magico che instancabilmente gli risponde “nel dopoguerra non c'è / Sindaco migliore di te”, e impegnato (si fa per dire) a riprendersi la costa, non ci aspettiamo che si accorga che a Muggia ci sono problemi.
Riguardasse solo Nesladek, la cosa ci sarebbe indifferente, ma Muggia è nostra. Diamoci da fare!!

 

Cerca