Sale da gioco e i P.D. :Paghi uno prendi Due PDF  | Stampa |  E-mail
Venerdì 09 Dicembre 2011 19:31

E' stata la Polizia di Stato a rovinare tutto. L'organizzazione aveva definito quasi ogni particolare: l'Assemblea pubblica convocata dal Comune sul tema della proliferazione delle case da gioco avrebbe discusso e parlato liberamente. Alla fine sarebbero entrati in azione loro, con gli ultimi due interventi. Nel penultimo – Paghi uno - “Metri Zero” Nesladek avrebbe fatte proprie le preoccupazioni dei cittadini ma anche avvertito che, purtroppo, il Comune era incompetente in materia . Però – avrebbe concluso – per fortuna in Regione c'è chi pensa a questo problema . E la parola sarebbe passata a Prendi Due , ovvero

Sergio Lupieri, che avrebbe illustrato la sua proposta di legge regionale, casualmente comparsa proprio lo stesso giorno sulla stampa (anche se mai depositata). Finale con l'assessore Stefano Decolle che si sarebbe detto in trepida attesa della legge regionale. Perfetto . E la linea politica dei Pataccari Domaci “non possiamo fare un regolamento comunale, dobbiamo attendere chi ne ha la potestà, cioè la Regione” sarebbe finita in cassaforte. Nessun rischio , né dai cittadini che la pensano diversamente ( quelli non contano),né dai pesci rossi dell'acquario politico muggesano. E invece cosa ti va a succedere? Interviene la rappresentante delle forze dell'ordine, il Commissario di Polizia Giurovich (pur sollecitata ad intervenire aveva voluto attendere per ascoltare gli interventi dei cittadini) e dice pochissime parole. Testualmente: “Ho molto apprezzato l'intervento di chi mi ha preceduto a nome dell'associazione che ha raccolto le firme (cioè la nostra Associazione) e raccolgo il loro invito sulla necessità di fare subito un regolamento. Il Comune lo faccia, è ora, ne ha facoltà. Panico tra i Paghi uno Prendi Due . Nesladek è partito di corsa dal fondo della sala e, preso il microfono, ha subito detto. “Devo dire che non sono d'accordo con la dottoressa Giurovich. Noi non possiamo..bla…bla…bla“. E ha cercato di riportare i lavori nel solco di quanto previsto dai Pataccari Domaci, e cioè la non emanazione di un regolamento comunale. Noi speriamo ancora che le cose non vadano così. Intanto ci siamo divertiti.

 

 

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