E' un disastro? Nascondiamolo! PDF  | Stampa |
Scritto da jacopo rothenaisler   
Giovedì 15 Dicembre 2011 10:13

C'è la crisi? Saremo, siamo già tutti più poveri ? E' sicuro, ma la cinghia non la tireranno tutti. Sicuramente non la sta tirando il Comune di Muggia . Ha allegramente aumentato di 30 unità negli ultimi 3 anni il numero dei dipendenti comunali arrivando al doppio dei comuni di pari grandezza , ha il doppio delle spese per servizi amministrativi, costi di gestione dei servizi fuori controllo, e , per conseguenza, la più alta pressione tributiva sui cittadini. Tutto vero ma non si sa . I dati sono storicamente protetti dal linguaggio tecnico e

dalla prassi burocratica in vastissima misura impermeabile alla generalità del pubblico. E quando, per caso, un documento fotografa la situazione in maniera chiara a tutti non c'è problema. Basta non divulgare il documento e continuare come niente fosse. Non è una bufala. Il documento c'è, e da due anni il nostro Comune ce lo tiene nascosto. L’abbiamo trovato per voi.

 

Il documento nasce perchè il Comune di Muggia partecipa, assieme ad altri 13 Comuni, ad un benchmarking. Di che cosa si tratta? Il benchmarking è una metodologia basata sul confronto sistematico che permette a chi lo applica (aziende o enti) di compararsi con le migliori e soprattutto di apprendere da queste e migliorarsi. Lo scopo principale è studiare i processi altrui, individuare le pratiche migliori per importarle in casa propria. Imitare (anche se non sempre è possibile) per migliorare.Sembra arido ma non lo è proprio. Comparare tra Comuni il numero di dipendenti, i costi amministrativi e dei servizi, ti fa intuire immediatamente la salute del tuo ente. Infatti un conto è dire che un servizio costa 1.000, un conto è dire costa 1.000 mentre lì costa 600 e dall'altra parte 1.500.  In questo lavoro, dal significativo titolo “Il miglioramento a partire dal confronto; benchmarking 2011”, sono stati analizzati tutti i settori dei Comuni , avvalendosi dei dati che i Comuni stessi hanno fornito, e che sono i dati del Bilancio 2010. “ Il Comune di Muggia si è purtroppo guardato bene dal divulgare i dati, cosa invece fatta dagli altri Comuni partecipanti ( è tramite loro che siamo entrati in possesso del rapporto). Questa mancanza di trasparenza contrasta persino le finalità del lavoro. E non solo. La strada per migliorare la qualità dei servizi e dell'abbassamento dei loro costi parte da un rapporto di collaborazione tra l'Ente e i cittadini. Il cittadino informato è un cittadino consapevole in grado di contribuire positivamente alla gestione del Bene Comune. C'è di peggio. Questo rapporto non è conosciuto nemmeno da tutti i nostri consiglieri comunali, che pure eleggiamo proprio per indirizzare e controllare l'amministrazione del Comune. Sono tenuti all'oscuro dello strumento più utile per i loro lavoro. Questa è una imperdonabile responsabilità del Sindaco e della Giunta.
Facendo questo doveroso rilievo contemporaneamente rifiutiamo ogni tentativo di collocare politicamente la nostra Associazione. Noi siamo orgogliosamente apartitici. Ci battiamo affinchè si ritrovi il gusto alla partecipazione alla vita pubblica, per la ricostituzione di una comunità sobria nelle scelte ed etica nei comportamenti. Il Bene Comune non è né di destra né di sinistra.

E veniamo ai contenuti del benchmarking 2011. E' un rapporto di 71 pagine che inizia con i dati base del paragone, che sono il numero di abitanti, il numero di dipendenti comunali e spese complessive dell'ente. Pur con la prudenza che deve essere usata perchè ogni comune ha una propria storia, una propria collocazione territoriale e eroga servizi diversi con metodologie diverse (p.es. Cè chi ha una casa di riposo e chi no, chi la gestisce direttamente e chi appalta i servizi, ecc.) da subito balzano agli occhi alcuni dati. Per quanto riguarda il personale . Il Comune di Muggia ha 13.410 abitanti . I comuni collocati nella stessa fascia 10-15.000 abitanti presenti nello studio sono Dolo e Porcia. Entrambi hanno poco più di 15.000 abitanti: Dolo ha 62 dipendenti, Porcia 98, Muggia 167 . “ I dipendenti nel periodo Nesladek (2006/2010) sono passati da 137 a 167, il costo del personale è passato da 4,6 milioni di euro a 5,8 milioni . Così Muggia ha il più alto numero di dipendenti, 11 ogni 1.000 abitanti quando la media si attesta intorno a 5. Sempre nel periodo Nesladek gli apicali (dipendenti con indennità dirigenziale) sono passati da 8 a 14, il tutto senza nuovi servizi ai cittadini. Nonostante il massiccio investimento in dirigenti – che costano molto – sul fronte del controllo della spesa  e della gestione non c'è stato alcun miglioramento, anzi . Sempre per quanto riguarda il personale dipendente Muggia spende quasi 500 euro a cittadino (risultando la seconda più spendacciona) quando la media si attesta a meno di 200 euro (grafico 4) ; è penultima per le ore lavorate per dipendente , 1390 ore contro le  1700 di Majano che è prima (grafico 7) ; ma è prima per le ore di assenza media per dipendente, più di 160 ore all'anno (grafico 8). E' sempre Muggia il Comune che ha la maggior spesa corrente per residente , quasi 1.600 euro a testa con la media a 600 euro (grafico 9) . La conseguenza dell'esplosione di spesa per il personale nell'era Nesladek è che la pressione tributaria è anch'essa schizzata in alto, facendo di Muggia di gran lunga il più esoso. Siamo primi per pressione tributaria , 494 euro ad abitante le 2010 (erano 404 nel 2008, 453 nel 2009) a fronte di una media di circa 250 euro (la metà di Muggia) per gli altri Comuni (grafico 12). Un quasi disastro ben illustrato dal grafico che illustra la spesa per il funzionamento amministrativo (grafico 17) Un bel quadro, non c'è che dire.

Servizi istituzionali .La seconda parte del banchmarking inizia con l'analisi dei costi dei servizi cosiddetti istituzionali, e cioè la Manutenzione e gestione del patrimonio, la Viabilità, la Segnaletica e l'illuminazione comunale. Ancora una volta Muggia è in testa, nel senso che spende più di tutti, quasi 380 Euro per abitante, il doppio della media degli altri Comuni ( grafico 25), pur essendo in coda negli investimenti per Lavori Pubblici . In questa statistica brillano i zero metri di piste ciclabili e il record assoluto per quanto riguarda il verde e l'ambiente: pur essendo ultimi come metri quadri di verde fruibile – solo 2,77 metri quadri a testa – siamo primi nella spesa procapite, quasi 32 euro a testa quando gli altri ne spendono meno di 10. Addirittura ogni metro quadrato di verde ci costa 4,21 euro (grafico 32). Altra posizione di vertice, negativo, il numero di addetti e la spesa per la polizia municipale. Ci costano 50 euro a testa, mentre 13 euro sono i proventi della loro attività. Solo la Polizia di Dolo ha numeri peggiori di quella di Muggia. In questa sezione fa la sua comparsa la voce “Grado di soddisfazione dell'utente”. Quasi tutti gli altri comuni non forniscono il dato , non avendolo chiesto ai cittadini. Anche i nostri uffici URP, Pianificazione Urbana, Edilizia Privata, Vigili, ed altri servizi, non hanno chiesto nulla ai cittadini sul loro gradimento. Però si auto assegnano il voto, quasi tutti 10, con qualche 9. Ci vuole coraggio. Misteriosamente alta la spesa per le Attività economiche. Pur essendo di gran lunga il Comune, tra quelli in esame, con il minor numero di imprese, spendiamo quasi più di tutti (siamo secondi). Per che cosa?

Servizi al cittadino. Il report comprende sotto la medesima tipologia, un insieme di servizi sotto il nome di Servizi al cittadino, anche se tale nominativo rischia . Nel nostro caso è stato raggruppato un insieme eterogeneo di servizi che spaziano dall’ambito culturale a quello sociale ma che in comune hanno la finalità di essere destinati a soddisfare alcune delle esigenze individuali e collettive più importanti del cittadino. Si spazia dai servizi legati ai principi di solidarietà e dell’assistenza sociale a quelli a carattere ricreativo e culturale, fondamentali per determinare il livello di qualità della vita nel contesto cittadino. Gran parte dei differenziali che si possono riscontrare nella distribuzione sono dovuti alla presenza o meno di servizi che incidono in maniera rilevante nella dimensione economica dell’ente, come ad esempio la Casa anziani (negli enti dove è

presente, come a Muggia, questa risulta essere tra le attività economicamente più rilevanti) o l’Asilo nido comunale. Per Muggia è l'unica sezione con qualche luce. Buona la performance nella scuola : spendiamo molto per per assistenza, refezione e trasporti scolastici (grafico 45), per il nido comunale. Muggia è il comune con la maggior copertura della domanda potenziale (0-2 anni) nei servizi prima infanzia, arrivando al 21%: poca cosa, ma sempre meglio degli altri. Anche nella spesa per i giovani Muggia risulta prima, come pure per i portatori di handicap. La casa di riposo, pur apprezzata dai muggesani, ha un buon numero di posti (settanta): spende però più di 31.000 euro per utente, più di tutti (grafico 54). Velo pietoso invece sui servizi culturali e ricreativi: autoassegnarsi il voto 10 (dieci) ci priva della voglia di commentare: lo lasciamo volentieri a chi leggerà il benchmaking, cui suggeriamo di non lasciarsi sfuggire il grafico 42 e 43 sulla biblioteca comunale.

Servizi economici a carattere produttivo. Il lungo rapporto termina con l'analisi dell'attività di raccolta e smaltimento rifiuti. “Come dire “dulcis in fundo”. Per Muggia in questa sezione di positivo c'è solo il voto che il servizio si autoassegna : è un bel 3. Ultimi della classe ma almeno coscienti di esserlo. E' una Caporetto. Più di 606 Kg di rifiuti per abitante, il dato più alto in assoluto. Solo il 28,82% di raccolta differenziata. Non solo il peggiore, ma distante anni luce dagli altri, che vanno dal 57% (il “peggiore” dopo Muggia) all' 82% di Prata fino all'88% di Porcia (grafico 56) . Prima di chiudere con un commento finale l'analisi del rapporto, ancora una parola sui dati del servizio rifiuti. All'inizio di quest'anno 2011 con una nota stampa abbiamo corretto i dati che il Sindaco aveva reso pubblici: secondo Nesladek la differenziata era al 34,56%, e quindi c'era un incremento rispetto a prima. Secondo noi la differenziata stava al 29%, senza alcun miglioramento . Il Comune ci ha risposto facendo pubblicare sul Piccolo, in data 14 Aprile, una nota irridente nei nostri confronti, nella quale si diceva che non sapevamo leggere i numeri, ma che la raccolta era al 35%. Insomma incompetenti. Invece il dato della raccolta è quello da noi esposto, esattamente il 28,82% . La conseguenza è una sola, e non c'è irrisione: o il Sindaco non sa leggere i dati forniti dai suoi uffici, o comunica dati non veri. O incompetente o bugiardo , o entrambe le cose.

Un giudizio finale. Muggia ha una ampia gamma di servizi al cittadino, in linea con la sua storia di comune orientato a cercare di rispondere alle esigenze dei suoi abitanti. Oggi lo fa con una pletora di dipendenti esagerata, con costi esageratamente alti dell'apparato amministrativo, che ama spendere per se stesso invece che per i cittadini. I servizi erogati sono tanti ma sono tutti caratterizzati da un altissimo costo, frutto di una evidente carenza gestionale. Per questo hanno cercato di non divulgare il benchmarking. Non vorrebbero farci sapere che “Cicio no xe per barca”

 

 

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