Referendum Acqua: il mio voto va rispettato! PDF  | Stampa |  E-mail
Domenica 19 Febbraio 2012 23:27

Abbiamo vinto  il referendum sull'acqua e da un pezzo, da quando il risultato referendario è stato sancito con il Decreto del Presidente della Repubblica 18 Luglio 2011, n. 116 pubblicato in Gazzetta Ufficiale  Serie Generale n. 167 del 20 Luglio 2011, non dovremmo più pagare quanto è stato abrogato grazie al nostro voto,cioè  la " remunerazione del capitale investito" .
Tuttavia a tutt’oggi nessuna  delle Autorità d’Ambito Territoriali Ottimali (A.A.T.O.) - i cui Consigli sono composti dai nostri eletti,  i nostri Sindaci -  ha provveduto a dare applicazione agli esiti referendari. I nostri amministratori  hanno dimenticato il voto referendario. Agli utenti di Trieste e di  Muggia questo sfregio alla democrazia si traduce in una tariffa illeggittimamente gonfiata del

17.39% . Un sesto dell'importo delle bollette che abbiamo ricevuto per i consumi successivi al 21 Luglio 2011 non è dovuto. E noi abbiamo deciso di riprendercelo.
Il comitato nazionale Due Si per l'Acqua Bene Comune, insieme ai giuristi e agli avvocati che hanno costruito il referendum che poi abbiamo vinto con il voto di 26 milioni di persone, ha organizzato un modo semplice, legale e giusto, per farlo :  la CAMPAGNA DI OBBEDIENZA CIVILE. E’ stata chiamata di “obbedienza civile” perché non si tratta di “disubbidire” ad una legge ingiusta, ma di “obbedire” alle leggi in vigore, così come modificate dagli esiti referendari. Lo scopo principale della campagna di “obbedienza civile” è ovvio: ottenere l’applicazione del risultato che è inequivocabilmente scaturito dai referendum.
Noi, semplicemente,  NON PAGHEREMO QUELLA PARTE DELLA BOLLETTA, AUTORIDUCENDOLA!
Ogni utente del servizio idrico dovrà fare 2 cose:
(1) chiedere ad Acegas-APS la restituzione del il 17.39% dei soldi che abbiamo versato dal 21 luglio 2011;
(2) non pagare il 17.39% di ogni futura bolletta,  dopo aver inviato una diffida ad Acegas-APS.

 

STIAMO ORGANIZZANDO LA CAMPAGNA ANCHE A TRIESTE, A MUGGIA E IN TUTTI I COMUNI DELLA PROVINCIA.
PRESTO CI FAREMO VIVI. FRA POCHI GIORNI.

Riprendiamoci la democrazia, riprendiamoci i beni comuni.

 

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