S.S. Giovanni e Paolo Immobiliare S.p.A. PDF  | Stampa |  E-mail
Lunedì 26 Marzo 2012 21:21

Potrebbe essere la trama di un film. Gli ingredienti ci sono tutti: affari poco trasparenti, consulenti inaffidabili, falsi dossier, inchieste giudiziarie, accuse di pedofilia , e l'apatica rassegnazione delle vittime (?) di un colossale raggiro, una comunità (?) di fedeli così impegnati nell'”aldilà” da non accorgersi di ciò che succede nell'”aldiquà”. Una storia di tanti soldi. E di indifferenza, perchè è l'interesse mosso dal denaro a fornirci tutte le spiegazioni, e in nome di quell'interesse non solo si capisce tutto ma,oggi, sembrano giustificarsi comportamenti invero inaccettabili. Purtroppo non è una sceneggiatura ambientata in un indefinito paesino del Sud a controllo malavitoso. I fatti sono veri e accaduti a Muggia: ci riguardano quindi da vicino. Al centro della storia c'è la Parrocchia e l'allora Parroco don Giorgio Petrarcheni. Il denaro che muove questa squallida storia è quello che ruota attorno alla vendita di una proprietà della parrocchia, l'ex Centro Giovanile Italiano. Ci ho sbattuto contro casualmente. Da pochi mesi le ruspe di un cantiere edile stanno cancellando un luogo importante nella storia dell'associazionismo muggesano. Dalla fine degli anni '50 quasi fino ad oggi generazioni di giovani e famiglie l'hanno frequentato. E tutti, ed io fra questi, ne conservano un ricordo dolcissimo. Così ho pensato di mettere in ordine i ricordi personali miei e di altri che hanno conosciuto e frequentato il C.G.I. , e i documenti reperibili. Lo volevo fare per me, prima che anche i ricordi fossero cancellati dalle palazzine in costruzione. Qui non riporterò nulla di quanto ricostruito dai ricordi di molte persone (che ringrazio di cuore). L'arco temporale abbraccia più di mezzo secolo (dal 1957 ad oggi). Dirò solo che la parabola del C.G.I. assomiglia proprio a quella compiuta dalla nostra società. Si è passati dall'idea di impegno civile a favore dei giovani che ha animato i fondatori del C.G.I. , alla gestione “immobiliare” del bene. Dalla prevalenza dei valori a quella del denaro, appunto. Ed allo scandalo connesso, che si riassume in questi dati: il 21 Novembre 2005 la Parrocchia SS. Giovanni e Paolo vende l'intera proprietà per 250.000 euro. Il 28 Luglio 2006 (8 mesi dopo)i nuovi proprietari stipulano un preliminare di vendita per 3.150.000 euro, concretizzatosi definitivamente il 7 Aprile 2008 con un contratto di vendita, agli attuali proprietari, al modico prezzo di 2.800.000 euro. Il prezzo d'acquisto moltiplicato per più di 7 volte, una differenza di 1.550.000 euro in pochi mesi. Come è stato possibile? Dal resoconto che scaturisce dalla lettura degli atti (che sono pubblici, quindi consultabili) ognuno potrà farsi una propria ìdea. Io ne voglio dare conto non per intromettermi in un affare privato della Chiesa (non mi interessa proprio, ne sono lontano anni luce), ma perchè le ripercussioni di quanto avvenuto le pagheremo tutti. L'attuale ristrutturazione dell'oratorio parrocchiale rimarrà probabilmente incompleta (per mancanza di fondi – mancano 750.000 euro per il completamento - i lavori sono fermi da più di 2 anni) per 10-15 anni, e questo lo pagheranno i nostri giovani. O, peggio, la Parrocchia tenterà di uscire dal guaio in cui si è cacciata (rischia di dover restituire alla Regione centinaia di migliaia di euro di contributo ricevuto se non terminerà i lavori entro il prossimo anno) con un'altra operazione immobiliare, devastante per Muggia. Abbattimento del Cinema Roma e degli edifici accanto e realizzazione di edifici di 4 piani (18 metri di altezza al posto dei 9 attuali) e, forse, la realizzazione di un parcheggio sotterraneo sotto l'attuale campo calcio (con l'interruzione di tutte le attività di gioco presenti in “Catolica” per chissà quanto tempo). Non sono fantasie, sono le previsioni del Piano Regolatore varato dalla Giunta Gasperini e, in questa situazione, l'attuale parroco don Latin potrebbe essere costretto a pensarci. Per questi riflessi assolutamente pubblici vale la pena conoscere i dettagli dell'operazione condotta dalla nostra parrocchia.

Fine prima parte

 

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