Laghetti delle Noghere: pneumatici e...tartarughe PDF  | Stampa |  E-mail
Venerdì 05 Ottobre 2012 14:29

Si ripete dopo ogni estate siccitosa. Cala il livello dei laghetti, ed emerge tutto quanto vi abbiamo scaricato. Soprattutto pneumatici. Il meritorio impegno dei tanti volontari, associazioni(ricordiamo tra gli altri i Tutori Stagni, il Corpo Pompieri Volontari, la CRI, il Sub Sea Club), protezione civile, forestale, cittadini, cooordinati dall'ornitologo Enrico Benussi, che hanno effettuato vari inteventi di pulizia, sembra

quasi non sortire effetto. Si tolgono pneumatici ...e ne riaffiorano altri, assieme a tanto altro materiale. La situazione odierna, a pochi giorni dall'ennesimo intervento di bonifica, è a dir poco sconfortante. Dai luoghi deputati alla vista della natura ciò che invece si vede è tutt'altro : la mano irresponsabile dell'uomo. E non solo per avervi immesso ogni tipo di rifiuto industriale, ma anche per aver completamente alterato la comunità degli stagni con tartarughe e pesci, portati da persone che, in buona o cattiva fede, non riuscivano più a gestirli in ambiente casalingo . Soprattutto le due specie di tartarughe esotiche introdotte - occupando la stessa nicchia ecologica, in competizione per le risorse alimentari e per i siti di esposizione al sole, con un’attività giornaliera molto intensa - rappresentano una minaccia alla biodiversità complessiva dell’ecosistema dei laghetti. Se per le tartarughe speriamo si possa porre in essere una attività di ripristino degli equilibri naturali volta alla salvaguardia delle specie autoctone, per pneumatici e affini il livello attuale dei laghetti è propizio per organizzare, magari all'inizio di Novembre, una grande mobilitazione di pulizia.

P.S. : Ognuna fa quel che può, è certo.
E il Comune diMuggia è impegnato alla riqualificazione e salvaguardia del sito.
A maggior ragione, quando i volontari raccolgono i pneumatici e li portano poi fuori dal sito, sarebbe bene che non restassero lì per settimane.

 

 

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