Tutta la sponda del Rio Ospo ciclopedonale PDF  | Stampa |  E-mail
Venerdì 17 Gennaio 2014 09:26

Entro la primavera altri 2 tratti ciclopedonali lungo il Rio Ospo saranno disponibili. Per intervento del Comune di Muggia dalla foce dell'Ospo si arriverà fino alla trattoria al Ponte, con circa 600 metri di prossima (si parla di 2 mesi, progetto definitivo e lavori già appaltati) nuova realizzazione. Per intervento dell'EZIT si potrà continuare dalla trattoria al Ponte lungo la sponda sinistra dell'Ospo fino all'altezza del

Biotopo dei Laghetti, con un ponticello si passerà poi sull' altra sponda , per immettersi poi sulla strada che porta a Crociata, Ospo. Questo tratto è un raro esempio di intelligenza e attenzione pubblica . L'EZIT deve completare la metanizzazione della Zona Industriale portando il tubo del gas oltre l'Ospo. E così sopra il sedime dove verrà interrata il gasdotto verrà steso uno strato di materiale inerte di recupero a sua volta coperto con del ghiaino rullato. Il ponticello che attraverserà l'Ospo è in legno lamellare e in plastica riciclata che sembra legno. Un'altra parte del percorso (la sponda sinistra giò realizzata) sfrutta una strada preesistente realizzata per la posa della fognatura. Riciclando e usando intelligentemente i lavori necessari al raggiungimento degli scopi dell'Ente quali gasdotti e fognature, i geometri Claudio Sossi e Matteo Ferletti renderanno possibile percorrere l'Ospo dalla foce fino al confine sloveno. Ci piace citare i due tecnici dell'EZIT per il loro approccio alle cose che fanno. Non è una questione di Ente, ma un fatto personale. Quale abissale differenza con i tecnici della Regione, Provincia , Comune , Vigili Urbani, Ente Porto, Sopraintendenza, ANAS, Demanio, e tutti coloro che mettono mano al nostro territorio. I tratti ciclabili realizzati in Val di Noghere, 500 mt di Parenzana, 1 Km sull'Ospo , 300 mt verso i laghetti, e ogni metro di collegamento tra questi tratti , la segnaletica posizionata e quella inesistente, il percorso tortuoso, insicuro e illogico, la ridicola separazione della ciclabile in una strada senza traffico larga 12 metri accanto agli attraversamenti delle provinciali pericolosissimi, fotografano una pubblica amministrazione incolta, insicura, prepotente, autoreferenziale, sorda, separata dalla realtà, scoordinata, indifferente, arrogante, superficiale, incompetente. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Il tempo passa e siamo sempre al palo. Ci viene in mente che era l'Ottobre 2008 quando il Gruppo Amici della Bici Muggia presentatava al Sindaco Nesladek proposte per la realizzazione di una Rete Ciclabile. A quel tempo gli sloveni avevano già completato il recupero del 100% del loro tratto di Parenzana , 43 Km da Skofie a Sicciole. Noi zero metri. Oggi, Gennaio 2014 , 5 anni dopo , siamo sempre all'anno zero. Altri 2000 giorni trascorsi senza che sia stato realizzato nulla di ciò che il vuoto bla bla dei nostri amministratori definisce mobilità sostenibile. Mobilità sostenibile infatti non significa consentire l'utilizzo della bicicletta in aperta campagna , ma indica un sistema di mobilità urbana finalizzato a ridurre la presenza degli autoveicoli privati per favorire la mobilità a piedi, in bicicletta e con i mezzi pubblici. Significa utilizzare la bicicletta per andare a scuola, a lavorare, a far la spesa evitando di utilizzare l'automobile . Nel nostro centro urbano era ed è traffico di veicoli e sosta selvaggia ovunque. Non è un caso che del percorso Muggia - Laghetti delle Noghere quello che sta prendendo forma è il tratto non urbano . Del tratto da Muggia Centro alla foce dell'Ospo nemmeno l'ombra. Chi vuole usare la bicletta è confinato fuori dal centro urbano , dove è assente il conflitto tra veicoli privati e pedoni/ciclisti/bus che non si ha il coraggio di affrontare .

 

 



 

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