Posizionato sull'Ospo il nuovo ponte ciclopedonale PDF  | Stampa |  E-mail
Giovedì 20 Febbraio 2014 11:16

Mercoledì 19 Febbraio un altro tassello della rete ciclopedonale muggesana è stato inserito, e prende pian piano corpo un circuito ciclabile interessante. Un bel ponte , posizionato al confine tra la zona EZIT e i Laghetti delle Noghere, collega adesso le due sponde del'Ospo. Certo, con questa velocità di avanzamento e soprattutto con questo coraggio politico , ci vorranno circa 40 anni per fare quei poche chilometri necessari al collegamento di questi spezzoni

 

di rete pedonale e ciclabile ai centri abitati di Muggia e Trieste. Per arrivare a Muggia dalla foce dell'Ospo ci sono 1.400 metri. Realizzare un collegamento ciclistico sembra la presa del Monte Sabotino. I piani non sono stati ancora elaborati . A detta dei nostri amministratori ci sono difficoltà “orografiche” .E noi che vediamo la strada pianeggiante: mah! Non parliamo poi di arrivare a Trieste. Viste le evidenti(?) difficoltà del tragitto terrestre Muggia/Trieste – Aquilinea deve essere stata minata a nostra insaputa – sempre gli amministratori han dichiarato che si sarebbe aperto subito il collegamento marino. I mezzi non sono idonei? Tranquilli, ci avrebbero pensato loro! E qui siamo al remake di Buccari, solo che i beffati siamo noi. Infatti, ecco la beffa , il collegamento marino è da anni affidato al Delfino Verde, che può ospitare a bordo 200 persone ma solo 2, sottolineamo 2 biciclette. E il contratto pubblico di trasporto, scaduto, è stato appena rinnovato a questa imbarcazione così com'è, senza modifiche né prescrizioni: non più di 2 biciclette alla volta possono essere ospitate a bordo. Se arrivano 4 ciclisti 2 salgono e due aspettano un paio d'ore. Qualcuno aveva giurato che i posti per le bici sarebbero stati portati almeno a 15. Peccato, sarà per un'altra volta. Altrimenti, se tutte le promesse vengono mantenute, cosa potrebbero prometterci più? Coraggio.

 

 

 

 

 

 

 

 

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