Infedeli PDF  | Stampa |  E-mail
Domenica 16 Marzo 2014 20:22

La prima difficoltà di questo post è scriverlo in maniera tale da allettarvi a  leggerlo, come vorremmo che accadesse,  fino in fondo. E' pur vero che si  parla di infedeltà, ma non c'è niente di prurigginoso.   E' una infedeltà non evidente, che ritrovi in documenti, atti, seguendone il filo logico, non sotto le coperte della camera da letto. E' anche una delle tante, troppe storie che nascono e si sviluppano in una società di indifferenti, senza memoria, dove ci si schiera a priori, ciechi sordi e muti di fronte all'evidenza pur di “non perdere tempo”. La seconda, quasi insuperabile difficoltà, è essere brevissimi, sapendo che sopportiamo ormai a mala pena i 140 caratteri di twitter. Si possono  ridurre a tal punto le cose complesse ? Se è conosciuto tutto il contesto magari si. Ma se è proprio l'opacità del contesto a rendere possibile che questi fatti accadano, non si dovrebbe cercare di chiarire? E se, illuminando la via, questa diventerà troppo lunga per i frettolosi lettori cui ci rivolgiamo? Non se ne esce.
Il compromesso raggiunto è quello che segue: tagliate tutte le premesse resta

quello che è -almeno per ora – l'ultima puntata, speriamo abbastanza chiara  .
In qualche maniera l'origine di tutto è stato il pensiero andreottiano “”a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”. Parliamo di servizi comunali, in questo caso rifiuti: nella nostra Provincia è come parlare di fisica quantistica. Il cattivo pensiero ci è balenato dopo che, improvvisamente, senza essere preceduto o preannunciato da una qualche attività cerebrale di amministratori e uffici , l'Ufficio Ambiente del Comune di Muggia ha dichiarato di voler organizzare un nuovo sistema di raccolta differenziata per il Centro Storico. Come mai tanta solerzia dopo una così lunga, colpevole e silenziosa apatia? La cosa, organizzata malissimo, non è sfociata in nulla. Il cattivo pensiero però è rimasto, e con esso un po' di attenzione aggiuntiva. Attenzione che ci ha consentito di trovare la spiegazione dei fatti accaduti in un atto amministrativo di pochi giorni fa. Sapete, una di quelle cose che chi le fa spera passino inosservate, che nessuno se ne accorga, come fanno in parlamento i deputati e senatori al soldo delle lobby infilando emendamenti a favore di multinazionali, banche, assicurazioni, video giochi, cementieri un po' qua e un po' la. Questa ovviamente è piccola piccola, almeno come importo, ma spiega molte cose.                        
Con la Determinazione n.227 del 26/02/2014 a firma dell' arch. Paolo Lusin, Responsabile dell'Ufficio Ambiente, si riconosce al Gestore del servizio rifiuti, la Italspurghi Ecologia srl, un conguaglio sulla attività del 2013. Nella Determinazione si dice che “  nel corso dell’anno 2013, a motivo di un eccessivo conferimento di frazione organica nel rifiuto destinato a smaltimento, si è ritenuto opportuno trasferire le risorse disponibili.... e a seguito dell’individuazione della quantità effettivamente conferita all’impianto, Italspurghi Ecologia srl deve fatturare a conguaglio i flussi di rifiuti a smaltimento relativi al mese di dicembre, per una cifra pari ad euro 18.670,06.” Per capirsi : abbiamo prodotto più rifiuti del preventivato, il Gestore ci fattura la differenza a conguaglio. A prima vista tutto normale, non solo per noi, ma anche per gli organismi e Enti - dalla Direzione Centrale Pianificazione Territoriale,Autonomie Locali e Sicurezza della Regione, all'ANCI, fino a sentenze della Corte dei Conti - citati a conforto della regolarità dell'operazione. Però, perchè questo eccesso di pareri a conforto di quella che sembra una banalissimo atto di routine, un modesto conguaglio di fine anno? La risposta è semplice quanto il quesito. Comprovare e certificare la legittimità di atti amministrativi, quali i conguagli, è in questa Determinazione utilizzato per sviare l'attenzione – o eventualmente  a giustificazione - dalla questione principale. La questione è che il contratto di gestione in essere non consente proprio i conguagli.
La proroga di 2 anni sottoscritta nell'Aprile 2013, ha come “valore aggiunto” per il Comune di Muggia il fatto che, citiamo testualmente dalla  proposta Italspurghi“ l'importo per gli oneri di smaltimento che fino ad oggi il Comune di Muggia sostiene in misura variabile, con la presente proposta, diverrebbe fisso.” Così l'art.4 del Contratto prevede che “Il Comune, a fronte nella maggiore attività esplicata dalla Società nella gestione della frazione secco residuo, verserà alla stessa euro 397.000,00 annui, ..che al Comune residua il pagamento della quota di oneri di smaltimento da corrispondere ad Acegas-APS SpA definita per l’anno 2013 in euro 148.000, pari ad euro 12.333,33 mensili, …e che  eventuali ulteriori oneri derivanti dallo smaltimento della frazione indifferenziata rimarranno a carico della Società.
Questa era l'offerta Italspurghi: con questa proroga mai nessun conguaglio. E in tempi difficili quali quelli attuali  il Comune lo ha ritenuto meritevole di sottoscrizione. Ed è stato proprio l'arch. Paolo Lusin a esaltarne il valore amministrativo per l'Ente. Lo ha fatto anche con noi: conserviamo  i suoi appunti manoscritti in cui ci dimostrava matematicamente l'interesse economico del Comune .
Così, da una piccola banale decisione amministrativa , sortisce finalmente un senso la proposta di nuovo sistema di raccolta differenziata per il Centro Storico che tanto aveva sconcertato cittadini e commercianti. 
A chi serviva il nuovo servizio ? allo sbandierato decoro della città? o agli interessi di Italspurghi disperatamente alla ricerca di migliorare (finalmente) il servizio per evitare di pagare sempre maggiori oneri di incenerimento, cui è obbligata dal nuovo contratto? Non è una questione secondaria, tutt'altro. Procedere sulla strada di un nuovo servizio porta a porta – che noi auspichiamo - senza alcuna preparazione organizzativa e campagna di informazione avrebbe potuto avere conseguenze molto negative sul comportamento dei cittadini, frastornati da continui cambiamenti. Eppure non si è esitato. Organizzazione e informazione che  normalmente si fanno in sei mesi, e che tra l'altro Italspurghi avrebbe dovuto già fare nel 2010, proprio all'inizio del suo contratto, si volevano fare all'istante. Come mai?  Quali interessi venivano tutelati? Quelli dei cittadini di cui l'Ente è a servizio? O quelli del Gestore? Noi le risposte ce le siamo già date. E ci confermano nella convinzione che con l'attuale assetto politico/amministrativo di Via Roma un servizio rifiuti decente a Muggia è impossibile. Un buon servizio nasce da una buona organizzazione, da competenza, affidabilità, spirito di servizio. Fedeltà insomma, il contrario dell'infedeltà.
In merito alla Determinazione  è assolutamente evidente che il  conguaglio previsto:
- contraddice il punto principale del contratto di proroga;
- non deve essere erogato in quanto non  conforme al contratto di proroga; 
- causa un danno patrimoniale all'Ente e quindi ai cittadini, che rifondono l'Ente - attraverso la TARES – il 100% del costo del servizio;
- è la premessa per ulteriori e maggiori danni per l'anno 2014 e per l'anno 2015, anni di durata della proroga .
Faremo quanto in nostro potere, anche in sede giudiziaria, per la tutela degli interessi dei cittadini, in particolare della comunità muggesana di cui facciamo parte, sapendo purtroppo che il contesto (quello omesso per brevità) rende tutto molto molto difficile.


 

 

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