Piano Parcheggi. Non sanno quello che fanno. PDF  | Stampa |  E-mail
Martedì 22 Aprile 2014 22:39

Non sanno quello che fanno.

Mercoledì 16 Maggio, assemblea pubblica in sala Millo. Ripenso allo svolgimento e lo trovo talmente assurdo da risultare pure divertente. Come non sorridere infatti quando un ex assessore PD, intervenendo dal pubblico con “dati alla mano”, difende la sua “creatura” dai cambiamenti proposti dal nuovo assessore PD. Il sorriso non riguarda lo scontro interno allo stesso partito - militano nello  “stai sereno, Enrico” - ma la “creatura” così energicamente difesa. E' pur vero che è un unicum - noi non abbiamo trovato riscontro al mondo e

accettiamo segnalazioni a proposito - ma non lo è stato per la sua genialità. Dal 2008 il Comune di Muggia ha un Piano Parcheggi – la summenzionata “creatura” - articolato attorno alla sosta gratuita per tutti i residenti in tutti gli stalli , che si ottiene mediante l'apposizione di un bollino blu dal costo di 4 euro . E l'ex assessore si dice orgoglioso del Piano, che ha fatto vendere al Comune tanti bollini. Ma pensa. Lo dovremmo suggerirlo ai Sindaci di Milano o di Roma . Pensate che incassi se proponessero ai loro residenti la sosta gratis in Piazza del Duomo o al Colosseo. E pensate a cosa sarebbero le Rive di Trieste se tutti i residenti, da Santa Croce a Borgo San Sergio, potessero parcheggiarvi gratis! Patetico. Il nostro livello è questo . L'autore di questo colpo di genio, ancora evidentemente inconsapevole del danno creato, non è più in Giunta. Ma le cose non sono cambiate che a parole. A parte il fatto che ci sono voluti 6 anni – dal 2008 al 2014 - per forse rivedere quella follia, di passi in avanti nella nuova proposta non ce ne sono, o quasi. Il nuovo assessore, esattamente come il precedente, sembra ignorare che quando la posta è, come in questo caso, lo spazio pubblico urbano, è in gioco la qualità della nostra vita . E' in strada, in piazza, lungo le vie che trascorriamo la parte del nostro tempo dedicato alle relazioni umane, quello in cui devono crescere e muoversi i nostri figli, i nostri anziani, quello che deve rendere lieto il nostro sentirsi a casa. Non è la qualità ciò che cerca l'assessore, infatti non ne parla mai. Che ce ne facciamo dello spazio, della bellezza, della sicurezza, così ambiti dai cittadini ed anche dalla categoria tanto inseguita dal nostro Comune, dai turisti ? Per l'assessore (ma non solo lui) non ci devono essere ostacoli a quelle che , sempre secondo lui, sembrano essere le uniche per cui siamo fuori di casa: il lavoro, gli acquisti. Non abbiamo tempo per altro. La città delle relazioni è cancellata. E così l'inevitabile conflitto che si accende per gli interessi diversi dei residenti - che si sentono menomati nel diritto di circolare e parcheggiare nel modo più comodo per raggiungere le proprie abitazioni –, dei commercianti – che vogliono consentire ai loro clienti di passare davanti al negozio, di fermarsi davanti, di trovare parcheggio e fare carico e scarico e merci nei pressi, di spostarsi insomma rapidamente, ancora una volta si risolve bandendo le necessità di tutte le altre categorie dei cittadini e riservando ogni centimetroquadro di spazio del Centro cittadino alle automobili! La ricetta era e e rimane la stessa, un sistema di parcheggio stradale diffuso. Per lui, come per il precedente assessore, noi siamo solo autisti, acquirenti, venditori . Muggesani, abitanti di un luogo bello e desiderabile mai!

Fine prima parte

 

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