Piano Parcheggi. Un siluro al Nuovo Piano Regolatore Generale un mese prima della sua presentazione PDF  | Stampa |  E-mail
Sabato 26 Aprile 2014 21:51

Dopo un iter inusitatamente lungo – le Direttive sono state approvate in Consiglio Comunale addirittura nel 2009 – sta per approdare nell'aula del Consiglio Comunale il nuovo PRGC, il Piano Regolatore Generale del Comune. Le Direttive del PRGC sono 5 . La terza direttiva è la mobilità sostenibile, fortemente sostenuta dall'assessore all'urbanistica Laura Marzi e, almeno a parole, dal neo assessore Marco Finocchiaro. Il significato di mobilità sostenibile è inequivoco: mobilità sostenibile indica un sistema di mobilità urbana in grado di

diminuire gli impatti generati dai veicoli privati . Sono proprio i Comuni a promuoverla mediante interventi finalizzati a ridurre la presenza degli autoveicoli privati negli spazi urbani . Tradotto, significa spostare i flussi veicolari delle automobili private fuori dal Centro .
Alcuni giorni fa, giocando , probabilmente non a caso, d'anticipo sulla presentazione del PRGC, l'assessore Decolle, compagno di Giunta della Marzi e di Finocchiaro, ha presentato un nuovo Piano Parcheggi, un vero e proprio siluro contro la mobilità sostenibile, e quindi contro le stesse Direttive del PRGC.
Se questo sistema di parcheggio dovesse diventare operativo sarà affossata ogni speranza di miglioramento della qualità, salubrità, sicurezza e bellezza del nostro prezioso Centro, e l'orologio dei cambiamenti possibili e promessi sarà spostato in là di altri 10 anni. Il sistema proposto è una variazione in peggio di quello vigente. Da una parte, sembra risolvere l'attuale follia del gratis per tutti i residenti. Dall'altra però aumenta la dotazione di parcheggi utilizzando le aree più periferiche in entrata e in uscita della città, il Cantiere Alto Adriatico e Porto San Rocco, senza contemporaneamente togliere alcun parcheggio centrale per mitigare gli attuali flussi veicolari . Ora, il Cantiere Alto Adriatico e Porto San Rocco sono aree strategiche, l'unica riserva di cui disponiamo . Non c'è alcun dubbio che se vogliamo realizzare la mobilità sostenibile dovremo adibirle alla sosta lunga dei veicoli dei residenti, finalmente così risolvendo l'attuale situazione di parcheggio stradale diffuso. Ma quando finalmente utilizzeremo quelle aree, come da noi già proposto, la dotazione totale di parcheggi non dovrà aumentare, perchè saranno da liberare dalla sosta molti marciapiedi del Centro, soprattutto quelli che portano alle nostre scuole. Invece il Piano Decolle dilapida l'unico capitale di riserva di cui disponiamo, senza eliminare alcun parcheggio in zona centrale. Ancora una volta ogni metroquadrato di superficie pubblica diviene sosta veicolare. Se diverrà operativo non avremo più alcuna moneta di scambio con i residenti quando si tratterà di introdurre qualche divieto di sosta. Un pessimo piano che vanifica le speranze di chi ha creduto possibile un piccolo sacrificio di ognuno di noi in nome del ripristino del decoro urbano perduto.

Alla presentazione di questo obbrobrio non mancavano coloro i quali (gli esponenti del PD) hanno votato, approvando le Direttive del PRGC, una linea che è diametralmente opposta . Nessuno ha fiatato. Eppure basterebbe solo del buon senso. Dopo 5 anni di attesa il nuovo PRGC è pronto, tra un mese sarà discusso. Probabilmente con il PRGC , assieme o subito dopo, sarà presentato il Piano del Traffico, che pur non essendo obbligatorio per il nostro Comune, è stato annunciato proprio per l'importanza di questa pianificazione per la vita della nostra cittadina stretta tra le colline e il mare. Uno degli elementi del Piano del Traffico è il piano Parcheggi. E allora perchè non aspettare un mese , e discutere traffico e parcheggi tutto assieme? In fin dei conti abbiamo avuto per 6 anni il sistema attuale, farlo durare ancora qualche mese non è la fine del mondo.

La strada di un rinvio breve, come noi proponiamo, avrebbe dovuto essere già stata proposta dallo stesso Marco Finocchiaro, proprio perchè è la materia su cui sta lavorando.

Ma in assemblea Marco non ha fiatato. Chiamato da noi in causa ha solo dato vita con Decolle ad un siparietto simil-democristiano . Decolle già in apertura, consapevole del palese contrasto della sua proposta con le Direttive di PRGC , aveva offerto a se stesso e ai suoi colleghi una scappatoia. Aveva infatti autodefinito la sua proposta limitata , poiché a suo dire riguardava solo una piccola parte del territorio (ovviamente così non è,va dal Cantiere CAA a Porto San Rocco, riguarda Piazzale Foschiatti e Curiel, cioè le zone di interscambio con il trasporto pubblico, incide fortemente nella mobilità sostenibile). Marco Finocchiaro ha raccolto immediatamente il salvagente passatogli da Decolle. Ha affermato che la proposta di Decolle riguarda l'immediato, mentre quella che verrà illustrata assieme al PRGC riguarderà il medio, lungo periodo. Falsi come Giuda. Purtroppo, da Marco Finocchiaro non ci aspettavamo nulla di diverso. Quando abbiamo avuto occasione di parlare con lui intorno a soluzioni di mobilità sostenibile viste realizzate in altre città, Marco ci ha sempre dimostrato una grande sensibilità e informazione. Non ha però mai mancato di spiegarci perchè tali soluzioni non potevano essere realizzate a Muggia, elencandoci tutte le leggi nazionali e regionali che lo impedivano. E' il più grande esperto nazionale delle norme che impediscono di rendere concrete le sue idee. Nella Repubblica delle Autonomie, ci sono amministratori che in mezzo ai lacci e lacciuoli di una legislazione e una burocrazia soffocante cercano la strada per poter fare , lui sembra appagato della constatazione di non poter fare nulla. Un cercatore di alibi, un po’ “ Volesi ma no se pol”. All'elenco delle impossibilità aggiungeva poi sempre “e non dimenticare, io sono solo un piccolo consigliere comunale”. Adesso è divenuto assessore, il piano parcheggi dipende solo dal Comune, è contro gli indirizzi della stessa Amministrazione, è contro all'idea di città che lui dice di sognare, ma non farà nulla. “Il coraggio, se uno non ce l'ha, non se lo può dare”.
Così, per la proposta di incorporare la discussione del Piano Parcheggi al PRGC, e quindi di rinviare brevemente l’iter del Piano Parcheggi, non ci resta che sperare nell'assessore all'Urbanistica e Vice Sindaco Laura Marzi, responsabile dell’intera procedura.

Fine seconda parte

Terza parte : il nostro Piano Parcheggi

 

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