Quanto tempo ci vorra? PDF 
Domenica 13 Luglio 2014 10:38

 

La ricerca è iniziata più o meno 25 anni fa con l'esaurimento delle prime discariche. Comunità disperate, amministratori nel panico, han dovuto inventarsi di sana pianta metodi di raccolta con cui imboccare la via d'uscita dall'incubo dell'immondizia lasciata per le strade e nei campi, la puzza, i problemi per la salute. Non è stato facile soprattutto all'inizio, però oggi quelle comunità hanno dato luogo a metodologie di raccolta estremamente efficaci basate sulla responsabilità individuale e collettiva. Nello stesso arco di tempo, laddove inceneritori e discariche hanno continuato a funzionare

del rifiuto ci si è semplicemente continuato a disfare, punto. Esperienze così diverse hanno generato due mondi separati, cittadini consapevoli e altri ignari. Questa separatezza ha reso e rende tuttora non facile abbandonare le pratiche meno efficaci. A lungo le buone esperienze non lo erano ancora abbastanza, pochi erano i dati statistici a disposizione, i costi non conosciuti. E poi, i soldi. Una montagna di soldi. Ognuno di noi ne è la fonte. Nel 2012 il servizio di gestione dei rifiuti in Italia si è occupato di 30 milioni di tonnellate, con una produzione pro capite di 502 kg all'anno e un costo per una famiglia-tipo composta da 3 persone di 246 euro. Chi ha guadagnato su di noi, discariche e inceneritori in primis, non vuole certo mollare l'osso di un business così ricco. Disinformazione, l'aiuto dei media lautamente finanziate , collusione : tutto viene utilizzato per far sembrare la differenziazione del rifiuto più difficile della scalata dell'Everest. Oggi, finalmente, tutto questo colpevole andazzo può essere contrastato efficacemente. Sappiamo tutto sulle metodologie virtuose, disponiamo delle statistiche e dei confronti che ci mostrano l'efficacia e la convenienza delle diverse metodologie. I cittadini possono disporre di tutto quello che serve alla comunità per adottare la metodologia opportuna.
Il nostro impegno è quello di diffondere le informazioni, la conoscenza delle migliori esperienze che possono essere copiate, adattate ed adottate ovunque. Ci appelliamo a tutti i cittadini di buona volontà. Informatevi, e informate i vostri amministratori. Il servizio rifiuti è deciso nei Comuni, dal Sindaco, dalla Giunta e dai consiglieri comunali. Quindi li conoscete bene tutti. La maggior parte di loro è privo delle informazioni corrette. Dategliele, parlate con loro, scopriranno che differenziare correttamente ed economicamente i rifiuti non è come scalare l'Everest. Una volta informati potrete misurarne le azioni. Quelli in buona fede, che vogliono servire al meglio le proprie comunità , vi daranno una mano. Non lo faranno quelli condizionati dagli interessi in gioco, i collusi, e gli stupidi. Esistono, forse riusciranno a rallentare ancora il cambiamento. Almeno saprete chi non votare il prossimo giro.

Cosa copiare dai piu bravi per raggiungere i loro risultati ?
Alte percentuali di raccolta differenziata, qualità e decoro del tessuto urbano, economicità del servizio, elevato numero di posti di lavoro, sono possibili con l'adozione di un solo metodo di raccolta : il porta a porta. Non a caso è il punto 2 del decalogo Rifiuti Zero: “organizzare una raccolta differenziata “porta a porta” appare l’unico sistema efficace di RD in grado di raggiungere in poco tempo e su larga scala quote percentuali superiori al 70%. Quattro contenitori per organico, carta, multi materiale e residuo, il cui ritiro e’ previsto secondo un calendario settimanale prestabilito.” Sull'efficacia e rapidità dei risultati non c'è il minimo dubbio . Tutte le statistiche stanno lì a dimostrarlo . Il porta a porta è una scelta vincente e ineludibile, ma è necessario rispondere alle domande che sorgono spontaneee di fronte a questa scelta. Le principali domande sono queste:

  1. altri metodi altrettanto efficaci esistono?
  2. cos'è il porta a porta ?
  3. non ci costerà troppo ?
  4. si può adottare in tutti i territori e con tutte le utenze?


Altri metodi altrettanto efficaci esistono?
Per quanto riguarda l'efficacia dei metodi di raccolta esistono molti studi a proposito. Riporteremo qui solo un grafico, che si trova a pag.87 del Piano regionale dei rifiuti della nostra Regione FVG. Il grafico mostra le percentuali di raccolta differenziata su cui ci si attesta a seconda delle diverse metodologie. Si evince chiaramente che:

i peggiori risultati – zona rossa in basso alla colonna – sono ottenuti con le raccolte stradali;

i migliori risultati – zona verde in alto alla colonna – con le raccolte domiciliari con tariffa puntuale.
Pag.87 :

 

Come si vede se si vuole andare oltre il 50% si devono abbandonare i contenitori stradali.

Cos'è il porta a porta
La caratteristica principale del porta a porta , quella che rende efficace il sistema, è la responsabilità individuale. Che significa una cosa soltanto, l'assenza di cassonetti stradali collettivi. Una volta rodato il sistema si arriva facilmente, analogamente a quanto è nomale fare per l'energia elettrica e l'acqua, a “pagare quanto si butta” attraverso l'applicazione della tariffa puntuale. Che è il giusto premio dei virtuosi, raggiungibile solo attraverso questa metodologia. Il porta a porta però non è un monolite, o prendere o lasciare. Al contrario. I criteri di progettazione del sistema tengono conto di ogni singola situazione, sia di zona che di abitazione che personale, in modo da garantire a tutti qualità senza disagio.

Il porta a porta. Quanto mi costi ?
Abbiamo già detto che chi ha guadagnato su di noi, discariche e inceneritori in primis, non vuole certo mollare l'osso di un business così ricco, e che tutto viene fatto per far sembrare più difficile e più caro della scalata dell'Everest ciò che ridurrebbe il loro guadagno a beneficio dei cittadini . La disinformazione e la mala informazione sono i principali metodi utilizzati, purtroppo anche dall'interno di amministrazioni e uffici comunali collusi si diffonde l'idea dell'elevato costo del porta a porta rispetto al sistema a cassonetti stradali.
Le cose non stanno così.

Come si valutano e quali sono i costi del porta a porta rispetto alle altre metodologie è reperibile nei piani regionali. Per la nostra regione molto si trova da pag. 155 a pag.210 del citato Piano regionale. Grande efficacia ha questo filmato . Dall'inizio al minuto 14 Enzo Favoino, uno dei promotori di Rifiuti Zero affronta proprio l'argomento dei costi del porta a porta.

Nel filmato c'è anche il seguente grafico, dal Piano regionale della Lombardia. Mostra i costi per abitante anno della raccolta differenziata nei comuni di quella regione I comuni segnati in “rosso” fanno il porta a porta” , i comuni segnati in “blu” usano il cassonetto stradale.

A costi medi che vanno da 45 a 110 euro per abitante/anno corrispondono percentuali di raccolta differenziata completamente diverse . Con il cassonetto stradale sono concentrate dal 20 al 45%, con il porta a porta dal 55 al 70%.

Il porta a porta si può adottare in tutti i territori e con tutte le utenze?

Abbiamo già avuto modo di dire che i criteri di progettazione del sistema tengono conto di ogni singola situazione, sia di zona che di abitazione che personale, in modo da garantire a tutti qualità senza disagio.

Per una migliore comprensione di questo fondamentale passaggio consigliamo la visione di questo filmato dal minuto 14 , in cui l' a.d. di Contarina s.p.a. Paolo Contò, una delle migliori aziende al mondo nel settore della raccolta rifiuti, illustra i criteri di progettazione di un servizio porta a porta. Si vedrà chiaramente come sono il tipo di utenza da servire e la sua collocazione sul territorio a determinare il modo e il mezzo con cui si procederà alla raccolta. Si passa dal sacchetto, al contenitore di diverse dimensioni; dal deposito in strada a determinate ore al conferimento su mezzi mobili, con una sola costante: il proprio rifiuto è consegnato al proprio addetto.

Quando ? Quanto tempo ci vorra?
In quanto tempo e con quanti errori dipenderà dal livello di informazione dei cittadini e dalla spinta che essi di conseguenza sapranno produrre nei confronti degli amministratori pubblici.

E' necessario più che mai considerare con rinnovata e oculata attenzione la questione rifiuti, la cui buona gestione si rivelerebbe molto vantaggiosa per i cittadini, e non solo.

Un circuito virtuoso , un bel risultato nei periodo difficile che tutti affrontiamo.

Links utili:

Video dell'incontro pubblico del 22 Maggio 2014 organizzato dal Circolo di Muggia del Movimento per la Decrescita Felice “Strategia Rifiuti Zero nella nostra Provincia a cominciare da Muggia”
1^ parte : Jacopo Rothenaisler - presentazione
Maurizio Pallante - fermare gli inceneritori
Paolo Contò - 85% differenziata a 95 euro anno procapite
https://www.youtube.com/watch?v=YjuHZtvcXbM

2^ parte : Paolo Contò - 85% differenziata a 95 euro anno procapite
Dario Parisini - buone pratiche e posti di lavoro
Jacopo Rothenaisler - una proposta per Muggia
https://www.youtube.com/watch?v=S54DyghuIZc

Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani . Decreto del Presidente della Regione n. 0278/Pres. di data 31 dicembre 2012 http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/ambiente-territorio/tutela-ambiente-gestione-risorse-naturali/FOGLIA2/FOGLIA8/

https://www.facebook.com/pages/Rifiuti-Zero/320856998070238 Pagina Rifiuti Zero Circolo di Muggia Movimento Decrescita Felice

http://zerowasteitaly.blogspot.it/

http://www.rifiutizerocapannori.it/rifiutizero/

 

 

 

 

 

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