Ladri di galline . W la propaganda , ʍ la trasparenza PDF  | Stampa |  E-mail
Martedì 27 Ottobre 2015 23:59

I ladri di galline hanno sempre operato con l'oscurità e grazie alla mancata sorveglianza. Le condizioni che consentono lo sviluppo del piccolo malaffare a danno dei pollai, l'oscurità e la mancata sorveglianza, sono le stesse che minano il funzionamento dei nostri enti pubblici. Con la non piccola differenza che amministratori e dipendenti disonesti non si accontentano di uova e galline. Per ovviare a questa tragedia nazionale si susseguono da almeno 25 anni leggi sulla trasparenza sempre più stringenti. E da un quarto di secolo queste leggi sono puntualmente svuotate , vuoi dall'interpretazione, la mancata applicazione, la dilazione, la prassi, e dal comportamento dei singoli. Sulla tema della trasparenza, con tutto quello che ne consegue, il Comune di Muggia può vantare un pluridecennale coerente percorso, i cui pilastri sono

il ritardo nella applicazione delle norme, l'interpretazione sempre restrittiva dei diritti dei cittadini, il ritardo sistematico se non la totale mancanza di risposta ai quesiti posti dai cittadini, la difficoltà e il ritardo con cui l'apparato risponde persino alle richieste dei consiglieri comunali. Questi comportamenti , che la nostra associazione ha sistematicamente subito e può documentare, costituiscono il brodo di coltura o, se volete, la normalizzazione della devianza nel nostro Comune. A Muggia diviene così normale che la commissione consiliare sulla trasparenza - presieduta da un membro dell'opposizione cui compete l'onere della convocazione - non si riunisca da più di 10 anni. O che per anni sul sito web del Comune non siano stati pubblicati dati obbligatori attraverso irridenti e vuoti rimandi ad altro. O che la “giornata sulla trasparenza” - istituita per legge lo scorso anno e che il segretario comunale dovrebbe indire una volta all'anno - non sia mai stata organizzata. O che si neghi la trasmissione in streaming del consiglio comunale, e il vice Sindaco Laura Marzi aggiunga quasi con orgoglio che il tema non rientra nell’agenda di questa amministrazione . O che si promuovano parenti e si assumano morose.
Insomma a Muggia – come ma non meno di altrove – per politici e dipendenti comunali ( non tutti) la richiesta di trasparenza è catalogata come una perdita di tempo. Alla trasparenza viene preferita la propaganda, il controllo dell'informazione alla quale “bombeta” Nesladek non ha mai lesinato risorse. Per "l'orchestra" - addetti stampa, staff e segreteria personale - non c'è mai stata crisi.
Ovviamente, quando si presume di controllare tutta l'informazione che esce dal'Ente, quando le regole sono sistematicamente “interpretate” e l'opacità diviene la norma, può succedere di tutto. Va da sè che un simile contesto influisce enormemente sull'intera attività, ivi comprese le gare di appalto.
E l'iter seguito per l'assegnazione del servizio rifiuti è emblematico.

Fine seconda parte

 

 

 

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