"BUGIA" , la nuova sede della biblioteca comunale. PDF  | Stampa |  E-mail
Giovedì 31 Marzo 2016 21:30

La nuova sede è ultimata. Possiamo dire che la comunità muggesana, considerato il significato delle  due parole greche che compogono "biblioteca" -  biblíon, "libro",  e théke, "scrigno" – ha un nuovo “Scrigno del libro” .  Evviva la biblioteca!  Quante cose, quanti problemi sappiamo affrontare meglio attraverso la lettura, l'approfondimento , l'immersione nella storia che è sempre storia d'altri. "Chi non legge ha solo la sua vita, che, vi assicuro, è pochissimo", diceva Umberto Eco. Per questo diciamo evviva tutte le biblioteche!
Alla festa per la nuova sede però non partecipiamo. Le ragioni sono tante. A cominciare dal fatto che

nella precedente sede al Centro Millo si stava così bene che solo chi non l'ha mai frequentata  può a cuor leggero averne deciso la chiusura.  Ci si stava così bene che nessun utente , nessun cittadino si è mai sognato di chiedere una nuova sede.                                         
Perchè allora quest'opera ? Come è stato possibile che nessuna  delle azioni preliminari che un  progetto biblioteconomico comporta sia stata esperita  e che in nessuna occasione i cittadini siano stati chiamati a dare il proprio contributo di idee e richieste ? Come è stato possibile che in nessun atto comunale esista un paragone tra la sede precedente e la nuova?  L'abbiamo ripetutamente chiesto nel corso di questi anni senza mai ottenere risposta. Perchè le fondamenta della nuova sede sono altre: il business , la megalomania politica e l'inettitudine collettiva, assieme alle mancate risposte  e soprattutto alle bugie.    Le vogliamo ricordare a futura memoria.
Bugie nel metodo di formazione della decisione . Non c'è stato alcun percorso di lavoro condiviso con la popolazione e soprattutto con gli utenti della biblioteca.  L’iniziativa non è stata determinata dalla volontà dei muggesani. Non c'è stato alcun studio nè raffronto di possibilità alternative, quali quella dell'ampliamento della sede esistente.
Bugie nella analisi di progetto. Non si è analizzato se il nuovo progetto centra gli obiettivi che si  era dato, né se è meglio o peggio della biblioteca esistente.
Bugie nel dichiarato raggiungimento degli standard regionali. I parametri regionali – detti Standard Obgiettivo Dinamici – ci dicono che Muggia poteva puntare al raddoppio della superficie esistente e  a 28.000 volumi . Nessuno di questi due parametri viene soddisfatto dalla nuova biblioteca.
Bugie nella relazione illustrative del progetto a corredo della domanda  di contributo regionale, dalla centralità strategica al punto di ristoro, dagli orari di apertura ampliati all'apertura anche la sera dei fine settimana, solo per ricordarne alcune.
Bugie nella informazione alla cittadinanza : “Costerà 710mila euro e avrà 420 metri quadrati” ( Il Piccolo 21 Ottobre 2010 ). Costa molto di più  , ed è più piccola della sede precedente .
Bugie sulla vecchia biblioteca - con una superficie di 235 mq, circa 18.000 volumi  sistemati  in maniera assolutamente accettabile, accogliente, in un luogo veramente piacevole, arioso e con visto sul nostro Golfo. Personale  disponibile e competente. Nel panorama dei servizi comunali un fiore all’occhiello, non certo un punto di crisi – ma è stata giudicata  obsoleta.
Bugie sul luogo , i Giardini Europa, giudicato molto più adatto del precedente, che invece non avrà la quiete necessaria alla lettura , essendo nel mezzo di un giardino con giochi e campo di pallacanestro all’aperto. Avete mai provato a studiare o solo leggere con qualcuno che batte a terra un pallone di pallacanestro?
Bugie sui maggiori spazi a disposizione ,  nuova e vecchia biblioteca hanno praticamente la stessa superficie complessiva , con il vantaggio tutto per la vecchia disposta su un piano solo anziché 3 come la nuova.
Bugie sulla maggiore superficie dedicata ai libri; nella vecchia biblioteca ci sono 85 metri lineari di scaffalature, nella nuova ce ne saranno 81 e mezzo. Se nella nuova sede ci staranno più libri dipenderà solo dal nuovo tipo di scaffalature.
Bugie sui costi, l'analisi finanziaria del Comune è basata sulla sottovalutazioni dei costi diretti e indiretti  e rese possibili dalla mancanza di trasparenza , in una parola avventurismo. Han detto “La nuova biblioteca  non costa nulla alle casse comunali “.
Questa fantasiosa idea finanziaria – ribadita più volte da chi ci amministra (ahinoi) – è dovuta al fatto che a finanziare l'opera intervengono la Cassa Depositi e Prestiti, la Regione , la Fondazione CRT  e Montedoro Frretime. Ma i mutui, i contributi e le donazioni, oltre a non coprire tutta l'opera, son pur sempre danaro, quello nostro. La maggior parte di quel denaro poteva essere utilizzato diversamente. Un esempio: i centri estivi per i nostri ragazzi si svolgono in un Centro Commerciale – un unicum educativo veramente esemplare - per indisponibilità di strutture comunali. Il Comune di Muggia invece la struttura ce l'ha : è lo splendido edificio storico della scuola di San Rocco con un vastissimo giardino.  Quello è stato per decenni adibito a Centro estivo. Invece l'abbiamo abbandonato all'incuria e messo in vendita, anche per finanziare la biblioteca .
Bugie sul blocco delle nuove opere pubbliche . Ci diranno che la causa è il Patto di stabilità, che è colpa del Governo se per molti anni non potremo realizzare altre opere pubbliche. La verità è un'altra : potevamo spendere e l'abbiamo fatto mettendo tutto in quest'opera.
Il riassunto di  quanto ci è costata e quanto ancora costerà  in spese dirette e indirette , tenendo a mente che una bella biblioteca l'avevamo, è un delirio.
Spese dirette -  L'opera ha comportato l'abbattimento di un edificio;  l' acquisto di una parte dell'edificio non di proprietà comunale; la costruzione di un nuovo edificio; l'acquisto degli arredi ; le sistemazioni esterne : siamo attorno al milione e mezzo di euro.
Spese indirette – Con l'abbattimento del vecchio edificio sono state demolite la mensa comunale e la sede dei Vigili urbani . Si son pertanto dovuti realizzare una nuova mensa comunale - pagata in toto dagli utenti con un sovrapprezzo alle rette e 9 anni di gestione pasti assegnati alla Sodexo, la società che ha anticipato i più di 300.000 euro necessari -  e  i nuovi uffici per i vigili e la protezione civile.  Sarà poi necessaria la ristrutturazione e l'arredo dei nuovi uffici che troveranno posto nella ex sede bibliotecaria; a questo dovremo sommare i maggiori costi di gestione, dovuto alla biblioteca su più piani, la sorveglianza , ecc. :  siamo oltre al mezzo milione di euro.
TOTALE  :  DUE MILIONI DI EURO e fischia.
Cari concittadini ,   pensate che si giustifichi una simile spesa senza che venga realizzato alcun nuovo servizio?  Noi pensiamo di no, e  pazienza se diranno che siamo contro la cultura . A noi fanno orrore le opere inutili, gli sprechi , i danni. La nuova sede della biblioteca è esattamente tutto questo. La cultura non c'entra nulla .


 

 

 

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