Raccolta rifiuti, storia di un disastro da trasformare in opportunità PDF  | Stampa |  E-mail
Mercoledì 07 Febbraio 2018 10:05

La marcia di avvicinamento al nuovo sistema di raccolta rifiuti che verrà introdotto nel comune di Muggia a partire dal 1° marzo è cominciata ieri sera al teatro Verdi. C'era un pienone mai visto neanche per i concerti di capodanno con tanta gente in piedi e persino in galleria. L'atmosfera, come era logico aspettarsi, non era delle migliori, e a lungo è stato impedito al primo relatore – un incaricato della NET che intendeva illustrare le modalità di conferimento dei rifiuti – di iniziare il suo intervento. Molti, se non tutti, erano infatti presenti per mostrare la propria sorpresa, imbarazzo, rabbia e contrarietà al modo con cui l'amministrazione ha gestito questa prima fase di cambiamento, ovvero la quasi totale disinformazione. Un cambiamento che è lecito definire epocale perchè tocca le abitudini consolidate – quale è quella dell'uso dei cassonetti stradali - di ogni cittadino e ogni famiglia. C'era il sindaco Laura Marzi, a cui non manca il coraggio di ripetere in ogni occasione quale è il suo concetto di democrazia - ci vien da dire un po' bolsceviismo e un po' Marchese del Grillo – , e c'era l'assessore all'ambiente Laura Litteri. Entrambe non in sintonia con l'umore evidentissimo della sala, ma soprattutto non in grado di capire e scegliere come procedere. Una , la Marzi, a ripetere “eravate informate, noi l'avevamo scritto sul programma elettorale (sic) e sono stata eletta”, l'altra ,la Litteri, a dire “dovevamo cambiare sistema perchè non funzionava” (sic sic). Noi abbiamo fatto, e ripetiamo qui, un appello agli amministratori e ai cittadini . Agli amministratori abbiamo chiesto onestà intellettuale e informazioni corrette. Ai cittadini chiediamo di continuare a partecipare per informarsi e per fare sentire le proprie proposte , ma soprattutto chiediamo di trasformare l'energia negativa attuale in energia positiva. Questo è necessario perchè i rifiuti possono essere un grande problema , se mal gestiti, o una grande opportunità se gestiti bene . I rifiuti hanno tantissime ricadute, dall'economia familiare al campo della salute pubblica , dal decoro urbano al consolidamento dello spirito di comunità quando funziona il sistema e scatta la collaborazione, fino alla disgregazione della comunità quando non funzione e non si collabora. Gli obiettivi che insieme possiamo raggiungere sono proprio la tutela degli interessi economici di tutti noi cittadini (ricordiamo che l'esplosione dei costi già verificatasi è assolutamente ingiustificata e non è legata al nuovo sistema), la difesa della salute pubblica (ci sono metodologie annunciate che potrebbero comportare l'abbandono in strada di grandi quantità di rifiuti), il sogno e desiderio di rendere Muggia più bella e vivibile . Per fare questo bisogna modificare, e molto, le condizioni economiche e le modalità di effettuazione del servizio. Insieme possiamo raggiungere questi risultati. Ci vorrà partecipazione e informazione. E tener duro. Con i prossimi articoli vi racconteremo tutto, ma proprio tutto, di questa storia, a cominciare da come le amministrazioni capaci organizzano il cambiamento in atto . Perchè il porta a porta ha un grandissimo nemico, le amministrazioni e quei gestori che non la sanno fare.

Sul sito del Comune di Muggia , alla pagina della raccolta porta a porta che trovate qui http://www.comune.muggia.ts.it/index.php?id=58378 , c'è un modulo per fare le domande a chiarimento dei vostri dubbi. Qui trovate il modulo di domande fatte da Jacopo Rothenaisler . Sono 28 : le prime 14 sono di carattere generale perchè riguardano il contratto e le condizioni economiche (pesantissime) previste, dalla 15esima sono domande che riguardano le modalità di conferimento. Fine della prima puntata.

Da ultimo : il nostro sito non consente momentaneamente di postare commenti. Rimedieremo nei prossimi giorni. Chi volesse comunque commentare può scriverci indirizzando a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Il post è pubblicato anche sulla pagina facebook  Rifiuti zero MDF Muggia

 

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