Rifiuti. Storia di un disastro da trasformare in opportunità. Settima puntata PDF  | Stampa |  E-mail
Mercoledì 28 Marzo 2018 23:47

Ormai ci siamo. Tra pochi giorni, a cominciare dal 3 Aprile, verranno rimossi i cassonetti stradali dei rifiuti e inizierà la raccolta porta a porta. E' da 10 anni che noi dell'associazione Impronta Muggia, attendiamo questo momento. Nel corso di questo periodo abbiamo fatto tutto quanto ci è stato possibile per indirizzare le scelte della nostra comunità, e quindi dell'amministrazione comunale, in questa direzione. Eppure oggi non siamo soddisfatti ma solo estremamente preoccupati su cosa succederà dalla settimana prossima. Perchè il porta a porta ha  grandissimi nemici, non i

cittadini ma le  amministrazioni e quei gestori che non la sanno organizzare e gestire. Non ci nascondiamo che arriviamo a questo appuntamento nelle peggiori condizioni possibili.
Sin dal primo incontro pubblico avevamo rivolto un appello agli amministratori e uno ai cittadini .  Ai cittadini avevamo chiesto di continuare a partecipare per informarsi e per fare sentire le proprie proposte , ma soprattutto di trasformare l'evidente energia negativa  in energia positiva., perchè i rifiuti possono essere una grande opportunità se gestiti bene , ma un grande problema se mal gestiti,. Sul fronte cittadini dobbiamo ammettere che, purtroppo, c'è ancora tanta rabbia in circolazione e, soprattutto, grande impreparazione e disinformazione sul come effettuare la raccolta. E non è loro la responsabilità. Il fonte peggiore  è però quello degli amministratori e dei gestori , cui avevamo chiesto onestà intellettuale trasparenza e infomazioni corrette. A sentire gli interventi fatti dai membri della maggioranza nel consiglio comunale dedicato al tema dei rifiuti  i malumori sono manifestati o da quei cittadini che non hanno capito o da quelli contrari per partito preso. Dalla consigliera Anna Demarchi al segretario PD Micor al capogruppo Bensi, dall'assessore Litteri con la lettura delle necessarie veline scritte dagli uffici a suo uso,  al sindaco Marzi interessata solo all'esercizio della tagliola del tempo - “due minuti” ripeteva con evidente soddisfazione a chi stava inutilmente cercando di farsi ascoltare -  emergeva un giudizio unanime: l'amministrazione sta operando bene, la direzione è quella giusta, ogni altro argomento è capzioso. In un'epoca in cui  movimenti,  partiti, sindacati o associazioni non sono in grado di portare in piazza che sparuti singoli cittadini, la massiccia, a volte cattiva ed esasperata partecipazione alle assemblee di centinaia di cittadini era costituita, a sentire la maggioranza, o da cretini o da nemici del popolo. Cosa dire. Quando ascoltiamo la sindaca ci vengono sempre in mente le parole di Pasolini “attenti al fascismo degli antifascisti”. Troppi anni di collegamento con le grandi e piccole lobby, schierandosi sempre con il potere economico e finanziario, con le aziende e con la burocrazia anzichè con i cittadini, dicendosi sempre l'un l'altro “quanto siamo bravi puri e onesti” li han fatti deragliare . Prima ce ne liberiamo e meglio è.
Perchè ci stanno portando dritti dritti sugli scogli, con al timone il poltronificio, anch'esso di marca PD, “Schettino” NET S.p.A.  Tutte le società come la NET, è storia consolidata, non solo agiscono in totale autonomia dai comuni da cui invece dovrebbero dipendere, spesso al di sopra o al di fuori della generosa legge sul famigerato “in house providing”, ma a differenza di quello che riescono a far credere  a coloro i quali pensano che a grandi dimensioni societarie corrispondono grandi capacità imprenditoriali, di qualità hanno sempre solo due uffici, quello legale e l'ufficio stampa, ovviamente pagati con i soldi nostri. L'ufficio legale per creare condizioni contrattuali di privilegio con i partner pubblici e di latente ma vigile minaccia nei confronti dell'opinione pubblica  (associazioni o singoli cittadini critici); l'ufficio stampa per magnificare i risultati, replicare e fermare sul nascere - possibilmente ridicolizzando – ogni singolo intervento critico. Non ne deve scappare uno, è la regola. Al resto, cioè ai necessari contatti con gli Enti Locali,  pensano gli amministratori, affini o contigui agli amministratori eletti negli Enti, perchè anche loro di nomina politica. (spesso personale politico riciclato), oppure, come nel caso della NET S.p.A., tecnici con altre specializzazioni graditi al politico di turno . Per capirsi : il tecnico è il Presidente NET, l'ing. Massimo Fuccaro, il politico di turno che l'ha voluto è il Sindaco di Udine Furio Honsell. Queste società, dicevamo, sono vere e proprie macchine da guerra che i Comuni non controllano. Sappiamo che è così anche nel nostro caso. Stiamo andando sugli scogli. Per una cittadina come Muggia, dal momento che parliamo di rifiuti, significa correre rischi di carattere sociale, ambientale, sanitario ed economico,. Sociale perchè la cattiva gestione di questo servizio è elemento di disgregazione della comunità (quello che sta avvenendo), ambientale per l'impatto e il possibile degrado sul territorio , sanitario per le numerosissime patologie correlate ai rifiuti quando mal gestiti, ed infine economico per il più volte ricordato contratto capestro firmato dal nostro Comune con la NET S.p.A. .
La lista delle cose inquietanti che stanno succedendo da mesi e persino in questi giorni a pochissime ore dall'inizio della nuova raccolta è lunghissima . Ne riferiamo due, la prima a elevato rischio ambientale e sanitario, la seconda a rischio economico. La prima. La Giunta Comunale ha deliberato nel Luglio scorso il passaggio al porta a porta ed ha notificato alla NET la decisione, secondo la quale non deve essere posizionato nessun cassonetto stradale ad eccezione di due postazioni (revocabili), in Via Roma e Caliterna, con cassonetti per l'umido e il vetro a servizio del Centro Storico . La NET ha effettuato la selezione dell'operatore incaricato del porta a porta attraverso un bando pubblico che avrebbe dovuto contenere le indicazioni appena ricordate . Il capitolato speciale d'appalto firmato dalla NET con la Sager s.r.l.– aggiudicatrice del bando – che, ripetiamo, non doveva prevedere cassonetti stradali, elencavava invece il posizionamento del seguente parco : 119 contenitori stradali per la carta,128 per la plastica, 78 per il vetro, 76 per l'organico, 148 per l'indifferenziato, 18 per il verde. Un totale di 567 contenitori stradali dai 128 ai 3200 litri. E' persino possibile che Sindaco, Giunta e Uffici comunali non sapessero nulla e siano venuti a conoscenza dei contenuti del Capitolato dai consiglieri di minoranza in consiglio comunale. Fatto sta che la settimana scorsa, a pochi giorni dall'avvio del nuovo sistema, il posizionamento di questi contenitori è stato revocato dalla NET. Per il porta a porta potrebbe essere una decisione saggia. Il problema è che la Sager ha firmato un contratto per un servizio completamente diverso. Ce la farà a cambiare in corsa la sua organizzazione che sarà comunque messa a dura prova dai probabili abbandoni stradali? Vedremo. La seconda . Sempre analizzando il capitolato speciale d'appalto NET / Sager, quello di cui si è avuta notizia stampa per l'aggiudicazione con un ribasso del 27%, si vede che le quantità totali di rifiuto poste in gara sono del 25% inferiori delle quantità reali , assumendo come reali le ultime disponibili, quelle riportate dall'ARPA  relative all'anno 2016. Questo significa che il tanto decantato prezzo in ribasso è stato raggiunto mettendo a gara la raccolta e il trasporto di circa 5.800 tons di rifiuto anziché le reali 8.000 tons che a Muggia si producono.
Potremmo continuare ahimè all'infinito, a cominciare dall'extra costo di 60.000 euro di questo mese di doppia raccolta che non doveva essere pagato da noi e invece lo sarà, al nuovo PEF (Piano Economico Finanziario ) in cui spariscono 200.000 euro di costi generali forse per far credere che non aumenta il costo totale, ecc. ecc. La questione è in questi termini , e ci induce a ritenere necessario allertare preventivamente, all'inizio della raccolta con il nuovo metodo, tutte le possibili autorità di controllo, dalla autorità giudiziaria alla sanitaria fino all'ordine pubblico, anche al fine di evitare di far ricadere sul cittadino responsabilità che attengono esclusivamente alle modalità contrattuali e di gestione poste in essere dalla Giunta e dalla NET S.p.A. Allo stesso tempo ci appelliamo ai cittadini : dal 3 Aprile facciamo del nostro meglio e soprattutto non abbandoniamo rifiuti in strada. Non sarà un regalo a questo esercito di incompetenti, ma a noi stessi e alla nostra città cui diciamo ogni giorno di voler bene. Dimostriamolo.

Fine settima puntata.

 

 

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