Piove, forte come mai prima, e noi facciamo finta di niente PDF  | Stampa |  E-mail
Scritto da jacopo rothenaisler   
Domenica 04 Novembre 2018 15:32

Piove, forte come mai prima. Le bombe d'acqua fanno paura, ma siamo stati noi ad amplificare il pericolo e le conseguenze  urbanizzando e costruendo ovunque, consumando il suolo naturale capace di assorbire le precipitazioni. Per non rendere ancor più insicuro il nostro territorio dovremmo innanzitutto fermare il consumo di suolo.  Purtroppo, persino in questi giorni di lutto e devastazione ambientale nazionale c'è chi continua come se nulla stesse accadendo.  Lo sappiamo: non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire e peggior cieco di chi non vuol vedere, come il Comune di  Muggia che

proprio ora decide di consentire costruzioni  persino sui terreni agricoli. A Muggia le opzioni clientelari, l'egoismo proprietario coniugato con la retorica dello sviluppo sembrano inarrestabili. Eppure l'abitato, soprattutto il centro pianeggiante,  è a rischio, con alle spalle un anfiteatro naturale collinoso che va da S.Barbara a Muggia Vecchia che è una sorta di imbuto per le precipitazioni.  Una villettizzazione selvaggia ha comportato una  enorme perdita di suolo naturale e agricolo. Non c’è stata generazione di amministratori comunali, ed io fra questi, che non abbia contribuito a rendere fragile il territorio il cui diffuso dissesto idrogeologico negli anni ha dato origine a frane e smottamenti molto importanti. Sul declivio naturale alle spalle del centro abitato si concentra oggi la maggior parte del terreno agricolo residuo. Questa assicurazione contro frane e allagamenti vrrrà spazzata via. Una Variante di PRG sancisce che sui terreni agricoli si potranno costruire edifici alti fino a 2 piani, “depositi agricoli” che altro non sono che villette. Le opere impermeabilizzeranno il suolo, l’acqua piovana non verrà più assorbita e ruscellerà verso il centro abitato. Se da una parte è chiaro che questa decisione  risponde agli interessi di pochi proprietari e tecnici – categorie ben rappresentate all’interno della Giunta comunale con il conseguente conflitto di interessi di più di un assessore – non è altrettanto chiaro quale interesse generale insindacabile, così la sindaca Laura Marzi ha autodefinito la sua azione amministrativa, ne sia l’origine.

 

 

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