2020, il Covid-19 e i negazionisti PDF  | Stampa |  E-mail
Scritto da jacopo rothenaisler   
Domenica 10 Gennaio 2021 15:18

Nel corso dell'ultimo decennio è cresciuto a dismisura l'universo negazionista. Nel 2020 la pandemia da Covid-19 è stata un formidabile moltiplicatore del fenomeno. Li ho visti e sentiti crescere attorno a me, con personale stupore e in qualche caso dolore per la stima che portavo, e porto, per alcuni di loro. I complottisti, i No-vax di prima del Covid sono diventati anche No Mask, increduli della pericolosità del virus, scettici di fronte ai lutti, e decisi a non vaccinarsi ora. Pur essendo un fenomeno tipicamente di estrema destra, nato negli ambienti neonazisti e neo fascisti, è riduttivo e sbagliato  restringere a destra il campo negazionista . Se è vero che tutti gli estremisti di destra sono negazionisti, non è altrettanto vero che tutti i negazionisti sono di estrema destra.  Per esempio le reti degli ambienti alternativi, newage, che conosco e frequento, che si percepiscono come parte di una qualche sinistra,  sono molto esposte al credo negazionista, animati come sono spesso da santoni, guru e maestri vari.  Consideriamo inoltre che non è irragionevole pensare che niente è come sembra.  che possa esistere una verità nascosta da trame occulte, che ci sono tanti elementi di verità in tutte le fantasticherie di complotto: è vero che la politica è inflenzata da lobby e potentati vari, ed è altrettanto vero che gran parte dell'informazione mainstream serve interessi economici e politici.  Secondo il “manuale del negazionista” (The denialist playbook) del  biologo evoluzionista Sean B. Carroll, sono sei i punti chiave sui quali, egli ritiene, si basano i principi negazionisti: il rifiuto di prove e interpretazioni scientifiche, la messa in discussione dell'integrità degli scienziati, l'ingigantire i disaccordi tra questi ultimi, l'alimentazione della paura per esagerare la percezione del rischio di effetti collaterali, l'appello alla libertà personale come valore da difendere a qualunque costo, il  rifiuto di accettare una teoria scientifica perché contraddice convinzioni personali, religiose o filosofiche. Attraverso questa visione viene messa in questione non solo l'autorevolezza degli scienziati, ma anche la loro buona coscienza e la loro integrità morale; e si aggiunge, naturalmente, il rifiuto dei rimedi che la scienza propone. Il vaccino, ben lontano dall'essere considerato una soluzione, diventa parte del male. Il vaccino è l'effetto del complotto, non certo qualcosa da cui possiamo aspettarci il bene e la salvezza. La realtà parallela costruita dai negazionisti è per certi versi molto coerente, ed è difficile scalfirla. Il negazionismo però è diventato un fenomeno così vasto e politicamente influente che non possiamo non analizzare e cercare di comprendere.

 

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