Solo ciclo/pedonale il litorale tra Capodistria e Isola d'Istria PDF Stampa E-mail
Martedì 04 Aprile 2017 16:56

C'è modo e modo di progettare un territorio. Prendiamo l'affaccio a mare triestino/muggesano e quello capodistriano/isolano. Nel periodo in cui Illy progettava e poi Dipiazza realizzava quella specie di

autodromo che sono le Rive a Trieste, lo stesso in cui a Muggia gli amministratori spalmavano su ogni cmq disponibile parcheggi per le automobili e null'altro, a Capodistria e Isola si è progettata la qualità del vivere, con decine di chilometri di piste ciclabili e, adesso, un'"autostrada pedonale". Come ben sintetizzato da un sindaco diventato famoso nel mondo proprio per questo – Enrique Peňalosa di Bogotà -esiste un conflitto tra mettere a proprio agio le macchine e le persone in una città. Pensare innanzitutto alle persone vuol dire premiare quel bisogno primario che è la socialità.

 

Più che le parole in questo caso contano però le immagini. Di seguito trovate i links per 3 brevissimi video, girati a poche ore di distanza l'uno dall'altro.

Il primo  è di Giovedì 30 marzo . La strada è stata chiusa al traffico, ma ancora non c'è la segnaletica orizzontale e verticale per ciclisti e pedoni. Hanno incominciato in mattinata.(clicca qui)

Il secondo  video è di Domenica 2 Aprile. Sono passate 72 ore e la segnaletica è tutta realizzata. Precisa, efficiente. Qui guardate con attenzione e ascoltate i tanti bambini. Se vi coglie un'emozione allora possiamo fare tutto questo anche da noi. (clicca qui)

Il terzo brevissimo video è di martedì 4 Aprile . E' solo per far vedere chel'unica cosa che mancava domenica, lo smontaggio del guard rail, è stato eseguito. Bravissimi. Con le ultime immagini una nota per dire che la Trieste Muggia e il litorale muggesano si possono fare così. (clicca qui)

Coraggio.

 

 

 

Cerca